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Il colore della felicità

Il colore della felicità
Mei Li non se lo ricorda neanche più il giorno esatto di quel fasto e lontano 1920 quando ancora all’alba la avevano tirata giù dal letto per dare inizio ai preparativi delle sue nozze ed al viaggio, lungo e tortuoso, che l’avrebbe condotta a Tian Ma, il Cavaliere Celeste, la città del suo promesso sposo. Nei suoi sogni di ragazza ha fantasticato a lungo sul compagno della sua vita, ma nemmeno nelle previsioni più nere si sarebbe vista accanto a un uomo anziano, cieco e paralitico. Ma così è stato, Mei Li lo ha accettato perché in questo modo avevano deciso i suoi genitori e non era possibile discutere. Gli occhi di Mei Li ne hanno viste tante: la nascita dei nipoti, il sentimento sempre più forte per la piccola Fan Fan, il mutare delle tradizioni, l’avvento di Mao e lo sventolio delle rosse bandiere che portava con sé una rivoluzione culturale che avrebbe stravolto tutto e rimescolato le carte della sua pacifica esistenza. Ma nulla avrebbe potuto contro il legame profondo che la univa alla giovane Fan Fan…
Wei Wei, oggi scrittrice affermata e trapiantata in Europa, non ha dimenticato le sue origini, ne sente la nostalgia: dei sapori della sua terra, delle tradizioni che hanno per lungo tempo ancorato la donna ad un ruolo di sudditanza, alla fierezza di sguardi alla ricerca di una propria identità. Il suo sentire più intimo si riversa e trasuda nelle esistenze di due donne, Mei Li e Fan Fan passionali ed appassionate, che hanno conosciuto e attraversato, non soltanto coi passi ma anche con il cuore, la Cina dagli anni ’20 fino agli anni ’70. Così, attraverso toni delicati e sentimentalismo, senza tuttavia tradire la veridicità storica delle ambientazioni, nasce un pittoresco e profondo affresco di questa civiltà, le cui interpreti sembrano essere unite da un indissolubile filo rosso, che mai si assottiglia, simbolo di tanti aspetti del vivere: la ricerca e il desiderio del raggiungimento della felicità che racchiude in quel palanchino di fuoco gli ideali di amore di una giovane che ha saputo assaporare la bellezza dell’essere e del sentire, facendo della felicità uno stato interiore percepito a poco a poco nell’infinità dei momenti gioiosi e burrascosi che la vita le ha riservato. Rossa è la bandiera che garrisce fiera sull’asta e che apporta trasformazioni rapide di un’epoca e di un popolo: la fondazione della Repubblica Popolare con il suo buono e le importanti innovazioni. Rosso è il colore vitale che anima le scelte di Mei Li e Fan Fan che, forti nel loro coraggio, si inchinano, si aprono, respirano la vita con la consapevolezza di essere fautrici del proprio destino. La saggezza degli anni e l’entusiasmo della giovinezza a confronto in un cammino epico dalle inaspettate prospettive.