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Il Comandante Mark - Fuga dall’inferno

Il Comandante Mark. Fuga dall’inferno

Mark, Mister Bluff, Gufo Triste e l’inseparabile Flock, il cane più pasticcione del mondo, sono di fronte a Devil-Rock; solo un tratto del canale li separa dall’infernale prigione per ribelli, al cui interno viene trattenuto anche il loro amico Mulcany. Ma ecco che sbarcano sul loro lato due inglesi: il Comandante Ballard a capo della terribile fortezza, in compagnia di un suo fidato soldato. Quest’ultimo avanza l’ipotesi di ricevere dal superiore il permesso di lasciare sguarnito solo per un po’ di tempo il suo posto di guardia, allo scopo di andarsi a riscaldare le ossa con una buona bevuta, ma Ballard lo richiama immediatamente al suo dovere: se non sarà rispettoso degli ordini, spellerà il povero soldato a frustrate. Poi il furbo Comandante, che come tutti gli ufficiali predica bene e razzola male, si allontana da solo per raggiungere il villaggio e incontrarsi con la sua dolce amante, seguito passo dopo passo dall’attento Mark, pronto a escogitare un piano per intrappolarlo. Intanto Gufo Triste e Mister Bluff si avvicinano allo sfortunato soldato e per tirare su il suo morale, ma più che altro per farselo amico, decidono di offrirgli una buona bevuta. Inevitabilmente l’indiano finisce per litigare ancora una volta con Flock, che si prende un violento calcio. Il giorno dopo il Comandante Mark attua il suo piano. Comunica all’amante di Ballard che il suo bell’ufficiale la aspetta in un vicino villaggio all’albergo de “I sette re”, per darle un meraviglioso regalo. Una frottola ideata ad hoc, allo scopo di intrufolarsi nell’abitazione dell’avvenente fanciulla e assalire al suo arrivo Ballard, per costringerlo a scrivere l’ordine di trasferimento a terra dalla fortezza di Devil-Rock del prigioniero Mulcany. Una volta giunto a compimento lo stratagemma di Mark, sulla riva di fronte alla fortezza inglese scoppia una lotta serrata tra gli uomini del Comandante inglese e i compagni del nostro eroe, adesso aiutati dal prigioniero liberato. Quest’ultimo, dopo la vittoria dei rivoluzionari, viene messo al sicuro presso una fattoria, ospite insieme ai suoi salvatori di una coppia di anziani avversa al dominio inglese. Ma Mulcany è stato notato lungo il tragitto da due loschi personaggi, che adesso si sono avvicinati al suo rifugio. Intanto è giunto a fare una visita Parrish, un amico comune, che viene ucciso da un colpo di fucile appena entra nel fienile dove si nasconda l’ex prigioniero di Devil-Rock…

“La Gazzetta dello Sport” propone in edicola le storie classiche de Il Comandante Mark scritte e disegnate dal gruppo della EsseGesse – composto da Pietro Sartoris, Dario Guzzon e Giovanni Sinchetto – per una collana nata nel settembre del 1966 e sopravvissuta fino al gennaio del 1990. A fianco del gruppo dei Lupi dell’Ontario, gli stessi autori hanno ideato altre serie rimaste nella storia del fumetto italiano; in molti, tra coloro che non sono più giovanissimi, ricorderanno ancora le avventura de Il grande Blek e di Capitan Miki, anche questi riproposti in ristampa. I nuovi albi de Il Comandante Mark sono pubblicati dalla casa editrice di Gianni Bono – personaggio noto agli appassionati come lo storico del fumetto italiano, che diversi anni fa si fece conoscere attraverso la rubrica “foto di famiglia” sugli albi di Tex. Le vecchie storie della EsseGesse sono state colorate con tecnologia digitale da Marco Di Grazia, un giovane autore che ha lavorato anche sulle ristampe di Mister No. Il suo lavoro ha permesso di dare un aspetto più fresco e vivace al fumetto del Comandante Mark: fin dalle prime pagine si apprezza l’incontro tra moderno e vintage che rende questi disegni interessanti non solo al pubblico maturo, ben disposto ad apprezzarli in una veste impensabile in passato, ma anche ai giovani, che possono vederli attraverso la restaurazione come una forma di comunicazioni accattivante. È certamente questo l’obiettivo di un progetto editoriale, che almeno da un punto di vista della qualità grafica appare ben riuscito. Per il resto, le storie vengono riproposte nella loro versione integrale. Mark è l’eroe assoluto sul modello hollywoodiano che imperversava nel fumetto italiano e, in particolare, nelle produzioni Bonelli degli anni Settanta e Ottanta, quando la casa editrice di Gianluigi prima e Sergio poi non partecipò al rinnovamento portato dal genere noir – malgrado fosse stato proprio Gianluigi Bonelli a pensare diversi anni prima di Angela Giussani a un protagonista negativo per la sua serie, un fuorilegge di nome Tex Killer che in redazione lo convinsero a rendere altruista e pieno di umanità, cambiando il nome in Tex Willer. Con il Comandante Mark il lettore fa un viaggio nel tempo fino agli anni della Rivoluzione americana; il nostro eroe difende la giustizia e combatte contro ogni abuso della madrepatria inglese, non si lascia mai abbattere dalle difficoltà, è legato da una sincera amicizia con chiunque lo aiuti nella sua causa e, più che altro, non perde mai. Il lettore può essere certo della sua vittoria fin dall’inizio della storia. È quanto fa anche nelle pagine di questo albo, dove oltre ai sentimenti di altruismo e amicizia del protagonista, si inserisce un altro tema caro al fumetto classico: il tradimento, che colpisce Mark, affatto ingenuo e in grado di valutare il comportamento altrui, ma è dal tradimento che emergono le ragioni della sua rabbia, indispensabile per poi arrivare allo scontro finale. Non resta che correre in edicola per godere non solo di questa storia, ma di tutta la serie di un personaggio che, come tanti altri eroi dei fumetti ormai storici, malgrado la sua “veneranda età” sembra che abbia ancora qualcosa da raccontare ai lettori.