Salta al contenuto principale

Il corpo è docente

Il corpo è docente

C’è un linguaggio antico fatto di sguardi, di movimenti del corpo, di cenni, di silenzi, un linguaggio che vive accanto a quello che definiamo linguaggio tout court, quello della comunicazione verbale, orale o scritta che sia. Un linguaggio che va oltre. Questo saggio in otto capitoli coniugando ricerca scientifica, divulgazione, immagini, proposte di attività, offre una guida per gli insegnanti, diretta alla soluzione dei principali problemi che possono verificarsi ogni giorno in un’aula, durante una riunione, nel corso di un’assemblea. Il primo capitolo è dedicato allo sguardo, al contatto visivo tra persone, ma anche alla capacità di osservare. Dunque, suggerisce uno degli esercizi proposti, “guardiamoci meglio”. Il secondo capitolo tratta della dimensione dell’ascolto perché “ascoltare è una facoltà di livello superiore, che ci permette un dialogo diretto con la nostra coscienza”. Migliorando l’ascolto si creano fiducia, cooperazione, coesione. Dopo l’ascolto, la voce costituisce il tema del terzo capitolo, perché “la qualità della voce può determinare la riuscita o il fallimento di una conversazione”. Seguono pagine dedicate alla gestualità, in particolare all’uso delle mani durante una lezione o un dialogo. Nel capitolo cinque si parla della didattica digitale, entrata di prepotenza nell’esperienza scolastica a causa della pandemia, ma anche dell’esperienza di iper connessione che studentesse e studenti di oggi attuano di continuo, con o senza il consenso di genitori e di educatori: “la realtà virtuale ha grandi potenzialità nel processo educativo, ma si rivela negativa quando finisce per avere un ruolo sostitutivo che illude il cervello ed elimina il senso profondo della relazione”. Gli ultimi tre capitoli trattano i temi dell’intelligenza emotiva come fattore di crescita, della classe come teatro, delle relazioni con gli alunni in classi composite, a volte numerose, a volte difficili...

Il saggio è frutto della collaborazione ben riuscita fra un regista esperto di gestualità e comunicazione non verbale (Luca Vullo), una docente di psicologia dello sviluppo dell’Università di Padova (Daniela Lucangeli) e un artista di essenziale espressione e di fine umorismo (Francesco Chiacchio). L’obiettivo del libro è quello di proporre a docenti, formatori ed educatori una serie di informazioni e riflessioni insieme ad altrettanti strumenti e suggerimenti per entrare in una relazione empatica più profonda e fruttuosa con bambini e ragazzi. Alla sintesi dei dati derivanti dalla ricerca scientifica si unisconono riflessioni di tipo operativo come le proposte di esercizi pratici che, proposti alla fine di ogni capitolo, possono offrire soluzioni ad alcuni dei problemi che gli insegnanti incontrano ogni giorno, dalla necessità di mantenere viva l’attenzione degli alunni alla gestione dei conflitti. L’accento viene posto sull’importanza delle relazioni umane, della corretta alfabetizzazione emotiva, dell’educazione all’ascolto attivo, tutti elementi che facilitano sia gli apprendimenti che la convivenza quotidiana e che, se sono fondamentali per chi ha la responsabilità di un gruppo classe o di altri gruppi di bambini e ragazzi, possono rivelarsi utili per tutti, perfino in famiglia, perfino al lavoro.