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Il cuore non va a dormire

copertina del libro

Sasha ha diciassette anni e sta pedalando velocemente verso casa, in ritardo e agitata. Ha le mani arrossate, con piccoli tagli e graffi che teme possano tradirla. Si sente meglio ora che ha fatto qualcosa che da tempo non faceva più e che ha dovuto tenere nascosto alla famiglia. È convinta che spesso le persone siano costrette a vivere in segreto ciò che le fa stare bene, perché il mondo tende a giudicare e a far nascere sensi di colpa. Passando sotto il palazzo dell’uomo a cui non fa altro che continuare a pensare, alza involontariamente lo sguardo verso le finestre del suo appartamento. Sa che non lo vedrà e che la loro storia è conclusa, ma non riesce a impedirsi di chiedersi dove sia e cosa stia facendo. Il pensiero di lui continua a occupare una parte importante della sua mente. Arrivata a casa, Sasha si precipita in bagno per lavarsi accuratamente le mani. Mentre l’acqua scorre, prova le bugie che dovrà raccontare alla madre per giustificare il ritardo e l’aspetto trasandato. Dirà che è stata in palestra ed è certa poter sostenere questa versione senza contraddirsi. A tavola, il padre è assorto davanti alla televisione, la sorella Katia appare distante come al solito, mentre la madre la osserva con attenzione. Quando nota i guanti che Sasha indossa anche durante la cena e gliene chiede conto, la ragazza inventa una spiegazione improvvisata legata al freddo e alla bicicletta. La madre sembra insospettita, ma non insiste. Sasha, allora, si sente sollevata e, poco dopo, risponde a un messaggio dell’amico Claude. Claude ed Elly sono i suoi amici da sempre, ma ci sono segreti, pensa Sasha, che devono restare tali anche per loro due… Alessandra ha quarantadue anni e sta lavando i piatti – ama farlo – quando le arriva un messaggio dal suo socio Lucio. Ma cosa vorrà da lei Lucio di domenica? Il nome che appare sul display quando apre il messaggio dà una risposta immediata alla sua domanda e, allo stesso tempo, la raggela: “Moresco” …

Enrico Galiano – insegnante e scrittore molto apprezzato – dà vita a un romanzo che parla di crescita, scelte, verità e possibilità di cambiamento. Si tratta di una storia che attraversa età diverse e ricorda come ogni persona porti con sé ferite, desideri e domande irrisolte. Ed è proprio attraverso le crepe che si può trovare la strada per comprendersi meglio. Il cuore non va a dormire intreccia vicende personali, relazioni, segreti e ricerca della propria identità, tracciando un percorso narrativo capace di coinvolgere sul piano emotivo e umano. Due sono le protagoniste della storia, due donne che appartengono a età e mondi apparentemente lontani. Sasha è un’adolescente inquieta, alle prese con sentimenti che faticano a trovare spazio e comprensione. Alessandra è una professionista adulta che conduce una vita ordinata e consolidata, almeno in apparenza. Le loro esistenze scorrono separate finché alcuni eventi non fanno emergere crepe profonde, costringendole a confrontarsi con ciò che hanno nascosto, perduto o ignorato. La struttura alterna i loro punti di vista, permettendo al lettore di osservare la realtà da prospettive diverse. Questo continuo passaggio tra le due protagoniste crea un dialogo silenzioso tra generazioni, mostrando come dubbi, fragilità e desiderio di essere compresi non appartengano soltanto all’adolescenza, ma accompagnino ogni fase della vita. Sasha emerge con particolare forza grazie a una voce narrativa immediata e autentica, capace di restituire entusiasmi, paure, contraddizioni e bisogno di appartenenza. Attorno a lei si muovono figure che contribuiscono a delineare un universo credibile, fatto di amicizie, affetti e rapporti complessi. Anche Alessandra porta sulla pagina interrogativi e inquietudini che la rendono una presenza viva e riconoscibile. Galiano esplora diversi temi – l’amore, l’amicizia, il rapporto tra genitori e figli, il peso delle aspettative e la difficoltà di mostrarsi per ciò che si è davvero – e lo fa senza trasformarli in lezioni o messaggi espliciti, lasciando che emergano attraverso le scelte e le esperienze dei personaggi. Particolarmente significativa è la riflessione sull’autenticità. Molti dei protagonisti si trovano infatti a fare i conti con le immagini che gli altri hanno costruito su di loro e con il timore che la verità possa mettere in discussione equilibri consolidati. Il romanzo suggerisce quanto possa essere difficile vivere secondo la propria natura e quanto coraggio richieda abbandonare maschere e compromessi. Un ruolo importante, infine, è affidato all’arte, che attraversa l’intera vicenda come elemento capace di aprire nuovi sguardi sulla realtà.