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Il disegnatore di nuvole

“Winstone - 29 ottobre 1886. Le acque del lago si sono abbassate ancora. Livello ai minimi storici. Necessaria ricognizione da terra. Impossibile prelevare in volo”. Questo l’ultimo messaggio inviato da Grover, celebre disegnatore di nuvole londinese, alla figlia Ally Mills. Poi il sibilo sinistro della ricetrasmittente senza segnale. La mattina dopo tre colpi decisi alla porta: il segretario del Primo ministro, Lord Ormerod Richardson, esige spiegazioni. “Che cosa diamine succede? Dov’è suo padre? Dove sono le nuvole? Che cosa dirò alla regina? Gli abitanti di Londra si aspettano di trovare le nuvole ogni mattina, la regina Vittoria si aspetta le nuvole ogni mattina! Tutti, santo cielo, si aspettano che un nuovo disegno li accompagni durante la giornata!”. Giunta sul luogo dove Grover è solito fare approvvigionamento d’acqua con l’areostato a vapore che usa per creare le sue opere d’arte sul cielo di Londra, Ally non trova alcuna traccia del padre. Al centro del lago solo il “White Wings”, che galleggia immobile, incustodito. Solo un messaggio per lei nell’abitacolo. “Tutti hanno diritto ad alzare la testa e a sognare, anche senza di me. Ora e fino a quando sarà necessario il cielo è tuo. Non deludermi”…

Il disegnatore di nuvole è il romanzo d’esordio di Giorgia Simoncelli, nel 2016 tra i vincitori del concorso letterario IoScrittore e finalista del Premio Letterario Nazionale Bukowski, nel 2018 finalista al concorso Odissea e nel 2020 al premio Hypnos. Con questo romanzo Edizioni Piuma - una casa editrice piccola e indipendente che sviluppa contenuti sia cartacei che interattivi - inaugura la collana I Codici, rivolta ai giovani lettori under 14. E lo fa con una storia ambientata in una Londra vittoriana nella quale le macchine a vapore vengono esaltate all’ennesima potenza, come tipico del filone steampunk di cui i britannici Conan Doyle e H. G. Wells e il francese Jules Verne furono illustri precursori e romanzieri come Scott Westerfeld, Paul DiFilippo, Gail Carriger e Philip Reeve sono i moderni maestri. Una sorta di romanzo di formazione in cui la protagonista Ally Mills e i suoi fratelli sono loro malgrado catapultati in un’impresa più grande di loro: la ricerca del padre Grover con l’aiuto dei suoi misteriosi messaggi, composti da numeri e simboli dell’alfabeto runico futhork. Al giovane lettore il piacere di accompagnarli nelle rocambolesche avventure per ricongiungersi a lui, in una realtà che strizza l’occhio al fumetto, ai videogame e al cinema d’animazione. Ad affiancare il linguaggio fresco e la trama avvincente - che coniuga con sapienza azione, avventura, suspense e ucronia - una piacevole sorpresa: la copertina del libro è un poster realizzato da Paolo d’Altan che può essere lasciato al suo posto, ad impreziosire il libro, oppure appeso per arredare le pareti della cameretta e non dimenticare il bel messaggio che sottende tutto il romanzo: credere ai propri sogni.