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Il Donbas è Ucraina

Il Donbas è Ucraina

Donbas, Donetsk, Luhansk. Parole e luoghi che fino a qualche anno fa non avrebbero detto niente ai più e che sono invece diventati familiari e di stretta attualità a causa della Storia di cui anche noi europei, nostro malgrado, siamo protagonisti: l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Un evento che parte da molto lontano e affonda le radici nei difficili anni della guerra fredda, quando il mondo era diviso in due blocchi contrapposti che facevano capo agli Stati Uniti da un lato e all’Unione Sovietica dall’altro. Un periodo che credevamo terminato ma che ha prodotto strascichi che si protraggono sino ai giorni nostri. L’azione di guerra russa ha comportato, come sempre accade, l’apertura di un fronte parallelo in cui non si combatte con fucili o carri armati ma con armi altrettanto potenti, quelle della propaganda. Uno dei temi che più la disinformatia sovietica ha tentato di accreditare di fronte all’opinione pubblica mondiale è che l’invasione altro non è che una campagna militare di liberazione, oltre che un tentativo di riannettere territori che sono storicamente, culturalmente e persino socialmente nella sostanza russofoni. Uno di questi territori è quello del Donbas, regione a est dell’Ucraina e strategicamente al confine con la vicina Russia su cui le mire di quest’ultima si sono subito palesate. È vero, come sostengono i media e strateghi sovietici, che il Donbas è un territorio culturalmente e storicamente russo? Oppure la storia, la vera storia è come al solito più complessa e profonda?

Kateryna Zarembo, analista, storica, insegnante ucraina, dà alle stampe questo importante saggio il cui titolo è già un manifesto - Il Donbas è Ucraina, spinta dall’evidente esigenza di ristabilire i confini di una verità che troppo spesso viene stirata e deformata sino ad assumere un aspetto che non le è proprio. La menzogna che l’autrice si propone di smascherare riguarda la regione del Donbas, ma si estende idealmente a tutto il territorio. L’autrice rivendica il percorso democratico compiuto dall’Ucraina in una progressiva quanto inevitabile occidentalizzazione, sia culturale che politica, che può oggi portarla a candidarsi in maniera credibile a diventare uno stato europeo, posto che dell’Europa condivide i valori fondanti in maniera molto più convinta di altri paesi che formalmente nell’Unione Europea ci stanno ma da essa appaiono a volte lontani e alieni. Il libro non è tuttavia un manifesto politico, perché si sforza di non essere ideologico. Al contrario applica il rigore scientifico per perorare la sua tesi, attingendo a fatti e circostanze verificate e verificabili (imponente la sezione sulle fonti). Zarembo racconta chi sono gli uomini e le donne che abitano il Donbas, lontani dalla vulgata russa che li vorrebbe tutti minatori e criminali, racconta la loro evoluzione linguistica strettamente gelosa delle sue radici ucraine, colloca la regione in un contesto storico e politico in evoluzione che non anela per niente il ritorno sotto la mano della Russia ma si considera ormai europea e soprattutto libera. Un testo importante e cruciale, visti i tempi, adatto per avere una visione onesta dell’attualità che riempie anche le nostre vite.