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Il fantasma della necropoli

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Roma, I secolo d.C., al tempo di Traiano imperatore. Cecilia, Tito, Danae e Giulio, ragazzini di diversa estrazione sociale ma legati da solida amicizia, intraprendenti e avvezzi a risolvere misteri, si trasferiscono in campagna nella villa dei genitori di Giulio. È estate e Roma è troppo calda, mentre la campagna offre un clima più fresco e gradevole, adatto ai giochi e alle scampagnate. Durante una passeggiata verso Tarquinia, un tempo splendida e fiorente città etrusca, i quattro, delusi dal suo aspetto decadente, l’abbandonano in fretta per dirigersi verso la campagna che la circonda. Ma un temporale improvviso li coglie e li costringe a cercare rifugio dentro delle strane costruzioni che credono grotte, curiose grotte dalla sommità tonda coperta d’erba che invece si rivelano essere le tombe dell’etrusca città dei morti. Questo genera una certa inquietudine nei quattro amici, specie in Tito, il più ingenuo. Figurarsi poi, quando, finalmente usciti all’aperto dopo l’acquazzone, intravvedono nella nebbia che s’innanza dal terreno umido e caldo una strana figura dalla pelle e dai capelli bianchi e dai contorni evanescenti. Che sia un fantasma? Che gli antichi morti, per qualche sconosciuto motivo offesi, vogliano vendicarsi?

La realtà si rivelerà meno terrificante, anzi gradevole, per i nostri amici, ed aprirà per loro la via a una nuova avventura e a nuovi incontri, in particolare quello con la vita dei semplici e poveri pastori delle campagne, “anche loro romani” pur se non risiedono nell’Urbe. Questo breve romanzo, come i precedenti della serie All’ombra del Colosseo, si snoda dunque tra avventura, giallo e notizie storiche, in modo da attirare l’attenzione dei giovani lettori oltre che sulla vicenda narrata anche sulle caratteristiche della vita quotidiana di quell’epoca lontana, estendendosi, in questo caso, anche ad elementi caratterizzanti della civiltà etrusca. Al termine della narrazione due brevi capitoli illustrano due elementi del tempo libero dei romani antichi che vivevano in città: le terme e la ginnastica. Le illustrazioni di Giacomo Scoppola riproducono con tratto sicuro e non senza umorismo i personaggi, delineando con precisione luoghi, oggetti e abbigliamento del tempo. Il libro si muove tra avventura, giallo e storia: per questa sua caratteristica potrà attirare lettrici e lettori dai molteplici interessi a partire dagli otto anni.