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Il feroce saracino

Il feroce saracino

Il rapporto tra cultura e popolazione italiana e l’Islam è sempre stato contrassegnato da bizzarrie e isterismi, da una sottile inclinazione alla diffidenza e allo sberleffo, ma mai da una reale e obiettiva valutazione di un fenomeno che non è solo religioso ma soprattutto sociale e, di conseguenza, politico. La netta polarizzazione tra Occidente laico (o cristiano) e Islam si è acuita a causa del terrorismo dilagante che tuttora agita e inquieta le coscienze di tutto il mondo e che troppo spesso fa incappare in giudizi frettolosi volti a fare di tutta l’erba un fascio, etichettando come fanatici pronti a uccidere tutti i seguaci di Allah, alimentando il sempre vivo fuoco della paura e dell’ignoranza. Già: proprio di ignoranza si fa indigestione quando si parla di Islam, con sedicenti esperti pronti a tirare acqua al proprio mulino guerrafondaio e/o xenofobo. Ma Pietrangelo Buttafuoco, lucido giornalista e siciliano DOC da qualche anno convertitosi all’Islam non ci sta, e ci spiega perché…

Questo saggio agile, che investe tanto profili politici quanto profili sociali, si muove nello stesso solco tracciato dal suo predecessore, il fortunato Buttanissima Sicilia, nel quale Buttafuoco, raffinata penna che ha collaborato, tra gli altri, con “Panorama” e “Il Foglio”, dipinge vizi e virtù della sua terra d’origine e anche qui, dosando in egual misura spirito critico e amore per la propria fede, racconta dell’Islam o meglio racconta dell’Islam ai giorni nostri, dal suo essere stato dipinto come macchietta in spettacoli televisivi nei decenni precedenti (basti pensare all’Andy Luotto di Quelli della notte o al Totò di Un turco napoletano) fino al terrore sprigionato dai vari programmi di informazione attuali, che fin troppo spesso indugiano sulle diversità fra la nostra cultura e quella musulmana. Anche qui Buttafuoco toglie dalla mente dei più accesi denigratori di Allah alcuni luoghi comuni, facendo chiarezza sui rapporti interdottrinali fra Islam e Cristianesimo, mettendone in evidenza i tanti punti in comune. Spostandosi in un ambito più strettamente politico, l’autore prende in esame le vicende che hanno portato alla formazione dell’ISIS, nemico in primo luogo della maggioranza dei musulmani moderati, e poi anche dell’Occidente laico. Un’opera appassionata che fa dell’autenticità e della sincerità d’intenti del suo autore il suo principale punto di forza.