Salta al contenuto principale

Il giardino segreto

Il giardino segreto

Mary Lennox è una bambina di dieci anni, figlia di una ricca coppia inglese che abita in India. I genitori non hanno mai tempo da dedicarle: il padre è spesso in viaggio mentre la madre, frivola e superficiale, preferisce frequentare balli e l’alta società locale piuttosto che dedicare attenzioni alla figlioletta. Per questo motivo Mary, privata di ogni forma di affetto e cresciuta dalla servitù, è viziata ed egoista. Quando a causa di un’epidemia di colera muoiono entrambi i genitori, Mary viene affidata allo zio Archibald Craven, l’unico parente che le rimane e che la bambina non ha mai conosciuto. Viene così spedita in Inghilterra a Misselthwaite Manor, una enorme dimora nobiliare con più di cento stanze, sperduta nella brughiera dello Yorkshire. Trapiantata in un nuovo ambiente e da sempre abituata a dare ordini, Mary si scontra subito con la signora Medlock, l’arcigna governante, la quale le vieta di infastidire lo zio e le proibisce l’accesso a una parte della casa. Mary tuttavia disubbidisce agli ordini quando una notte sente misteriosi lamenti che la conducono nella stanza di Colin, un cugino suo coetaneo del quale ignorava l’esistenza. Anche Colin è orfano di madre e prepotente tanto quanto Mary, inoltre non è mai uscito di casa, né ha mai provato a camminare perché è convinto di essere gravemente malato. L’esistenza di Colin non è però l’unico segreto di cui Mary viene a conoscenza. Martha, una ragazza che le fa da cameriera, comincia a parlarle di un misterioso giardino, dove dieci anni prima, è avvenuto un drammatico incidente. Per tale motivo lo zio Archibald ne ha fatto chiudere la porta con una chiave, che poi è stata seppellita sottoterra. Trovata la chiave del giardino, Mary con l’aiuto di Dickon, il fratello di Martha, comincia a prendersi cura delle piante, pensando di fare di quel luogo un posto meraviglioso, pieno di fiori, alberi e animali, dove giocare in segreto. Grazie alle storie sul giardino segreto Mary riesce a incuriosire il cugino e, insieme a Dickon, lo portano fuori all’aria aperta. Nel frattempo arriva la primavera, il giardino fiorisce, Colin diventa sempre più forte e inizia a camminare ma decide di tenere la cosa segreta…

Frances Hodgson Burnett, che è anche l’autrice de Il piccolo Lord e La piccola principessa, in questo romanzo di formazione tratta con estrema delicatezza temi universali: l’assenza delle figure genitoriali, la guarigione dal dolore, il superamento del lutto. Lo stile fresco e scorrevole, ma capace di rivolgersi ai lettori di ogni fascia età. È una lettura che ha il sapore della fiaba, specie per l’ambientazione: l’oscuro castello, l’Inghilterra dei primi anni del Novecento, il mistero del giardino, la brughiera avvolta dalla nebbia e, con l’arrivo della primavera, la magia dei giochi e della natura guaritrice. E proprio in questo contesto si inserisce la metafora del romanzo: il giardino come simbolo della vita da coltivare e far rifiorire, perché in profondità, sepolto sotto il dolore più profondo residua sempre un seme pronto a germogliare. Apparso dapprima a puntate, a partire dall’autunno 1910, sulla rivista “American Magazine” e nel 1911 in volume in due edizioni contemporanee a New York per Frederick A. Stokes e a Londra per Heinemann, il romanzo è stato più volte portato sul grande schermo: la versione più recente è quella del 2020, diretta da Marc Munden, e interpretata da Colin Firth e Julie Walters.