Salta al contenuto principale

Il giorno in più

Il giorno in più
Autore
Genere
Editore
Articolo di

Giacomo è un ragazzo come tanti. Ha tra i trenta e quarant’anni, un lavoro, un’amica, tante ex, qualche conoscente con cui uscire, una donna (non sempre la stessa) per andare a cena fuori, mangiare una pizza e magari finire a letto. Come tanti ha il suo tran-tran: casa, metropolitana, ufficio, palestra e ritorno. Come tanti vive la vita in modo superficiale senza andare in profondità, restando a distanza di sicurezza dalle cose quanto da se stesso. Un giorno, durante l’ennesimo spostamento in metropolitana, si trova a osservare una donna seduta di fronte a lui. Gli piace istintivamente, e ogni mattina la cerca con lo sguardo, la osserva, attento a non farsene accorgere. Qualche volta il loro sguardo si sovrappone, si scambiano un sorriso, ma mai una parola. La sconosciuta della metro diventa un’ossessione, Giacomo non riesce a non pensare a lei ma non ha il coraggio di fermarla. Confida il suo sentire a Silvia, l’amica di sempre, che lo sprona a fare il primo passo. Ma il primo passo invece sarà la sconosciuta a farlo, il giorno prima della sua partenza per New York. Lei si chiama Michela e sta per lasciare la città, si era accorta di Giacomo ed aveva voluto conoscerlo, essendo diventato anche per lei una ‘muta presenza fissa’ dalla quale si sarebbe dovuta separare. Quel caffé con Michela è difficile da dimenticare, tanto che Giacomo deciderà di partire anche lui alla volta di New York per vederla di nuovo. Il loro secondo incontro darà il via ad un gioco intrigante, a sorprese inattese, a colpi di scena. Per la prima volta Giacomo sentirà di aver assecondato un sogno e di non essere tradito dal sogno. Il suo soggiorno nella Grande Mela sarà l’inizio di un cambiamento profondo che non potrà che dare una svolta repentina alla sua vita...

Dubbi, scelte, amore, amicizia, viaggio: tutti temi presenti in questa nuova prova di Fabio Volo, da molti considerata come la conferma di un talento narrativo, ma che non brilla certo per originalità. Il romanzo fotografa con esattezza una particolare fascia d’età, fissa sulle pagine atteggiamenti e caratteri talmente diffusi che finiscono per essere un po’ stereotipati (oltre che un po’ squallidi). Per fortuna il protagonista – che non resta immediatamente simpatico – ha la possibilità di redimersi e capire grazie all’amicizia e all’amore (forse) che sotto sotto esiste qualcosa per cui vale la pena di impegnarsi. La prosa è molto parlata, con un lessico preso di peso dalla comunicazione interpersonale quotidiana, senza la ricerca né di uno stile vero e proprio, né di artifici retorici che potrebbero aiutare (forse) a rendere più facile la lettura. Tante le digressioni nei ricordi e nel passato di Giacomo che arricchiscono il libro, altrimenti di per sé scarno anzichenò. Paradossalmente ciò che manca a Il giorno in più è il mattatore Fabio Volo, il provocatore, il brillante conduttore radiofonico e televisivo. Manca, ed è un peccato.