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Il giovane Lovecraft 3

Il giovane Lovecraft 3

Il giovane Howard Phillips Lovecraft questa volta è alle prese con una gita al mare tutt’altro che gradita e con un viaggio eterico nel regno del sogno durante una terrificante seduta dal dentista. Sì, perché - a quanto pare - l’etere può tirare brutti scherzi e scaraventarci nella Dreamland, un mondo onirico da dove sembra piuttosto difficile tornare indietro. Il giovane Lovecraft altro non può fare che affidarsi ai consigli di un ghoul che lo conduce direttamente nelle stanze del re Kuranes che, dopo una doverosa tazza di tè, lo spingerà ad attraversare le Trecento porte del sonno verso la Veglia e, finalmente, verso casa. Immancabili, anche in questo volume, le rivisitazioni comiche di storie dell’orrore di Algernon Blackwood, di Edgar Allan Poe ed Robert E. Howard, nonché una piccola guida su come scrivere un vero romanzo gotico…

José Oliver e Bartolo Torres sembrano sapere veramente bene con chi hanno a che fare. Un albo pieno di citazioni (del Il ciclo dei sogni, ad esempio), riferimenti colti e “rimasterizzazioni” ad hoc per trasportare Howard P. Lovecraft in una dimensione comica, un po’ caustica ma consapevolmente rispettosa del personaggio storico. L’albo - terzo volume della Diábolo dedicato al maestro di Providence - in effetti si apre con i due autori ritratti nelle prime vignette che chiedono ai lettori “usate i vostri saporiti cervelli per leggere Il giovane Lovecraft”, un bel doppio senso per scusarsi con chi si aspettava Il giovane Lovecraft contro i morti viventi, ma anche per ricordarci, tra le righe, che abbiamo tra le mani non soltanto una strip comica, ma se vogliamo un appetizer leggero per avvicinarsi a tutt’altro genere narrativo e ad un classico della letteratura. Il formato è quello delle strisce, con sequenze lunghe - che meglio rendono nel ritmo e nel momento comico - e sequenze brevi nelle quali a tratti, al contrario, si soffrono un’eccessiva brevità ed alcune soluzioni un po’ “facili”. Nel complesso, quindi, un volumetto che potrebbe a prima vista tranne in inganno, ma che, per il lettore più preparato, offre molti e gradevoli livelli di lettura.