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Il grande ascensore di cristallo

Dopo essere stato nominato da Willy Wonka in persona suo erede e successore, un nuovo capitolo sta per avere inizio per Charlie Bucket. Lui e la sua famiglia sono infatti in viaggio sul Grande Ascensore di Cristallo costruito da Wonka per prendere possesso della Fabbrica di cioccolato. A bordo dell’ascensore – anzi, dell’ascensoRAZZO, perché gli ascensori normali si limitano a fare su e giù e questo invece sta volando alto nel cielo sopra la città – ci sono proprio tutti: il vispo nonno Joe, il signore e la signora Bucket, i nonni Georgina, George e Josephine nel loro letto e, ovviamente, l’eccentrico Willy Wonka. Tutti sono estremamente eccitati dall’idea di andare a vivere nella Fabbrica. Ma prima, avverte il signor Wonka, dovranno far salire molto, molto in alto l’ascensore, per prendere la velocità necessaria ed infine… sfondare il tetto della Fabbrica! Si tratta di una manovra piuttosto delicata, bisognerà spaccare il secondo e pigiare al momento opportuno un preciso pulsante. Mentre l’ascensore schizza nel cielo come un missile, un’atterrita e urlante nonna Josephine afferra Wonka per una delle code della giacca, trattenendolo sul letto. Wonka grida a Charlie di premere il pulsante, ma è troppo tardi: l’ascensore entra in orbita e tutti i passeggeri iniziano a fluttuare all’interno del veicolo… Una nave spaziale, capitanata dagli astronauti Shuckworth, Shanks e Showler sta trasportando il personale che dovrà popolare il nuovissimo Grand Hotel Spaziale «Usa». All’improvviso uno spettacolo incredibile si para davanti ai loro occhi. Un’astronave singolare, tutta di vetro, con delle personcine – alcune sembrano indossare una camicia da notte – che galleggiano per aria. E c’è addirittura un letto… ma cosa ci fa un letto nello spazio? Sarà sicuramente una bomba travestita da letto! In cuffia, una voce chiede spiegazioni ai tre astronauti. A parlare è nientemeno che il Presidente degli Stati Uniti…

Un ascensore di cristallo impenetrabile e superaccessoriato che orbita attorno alla Terra; frotte di pericolosissimi alieni ovoidali mutaforma; hotel spaziali di lusso; pillole dalla ricetta complicatissima che fanno magicamente ringiovanire di un anno al secondo. Avventure a non finire in questo seguito dell’indimenticabile La fabbrica di cioccolato, pubblicato nel 1972 e perlopiù slegato dalle avventure del primo capitolo – solo nella seconda parte del libro il lettore ritroverà la Fabbrica, con i suoi fiumi di cioccolata, le rocce caramellose e gli Umpa Lumpa canterini. Incontriamo nuovamente il piccolo e saggio Charlie Bucket, nonno Joe e lo stravagante Willy Wonka: abilissimo nel creare guai e nel buttarsi a capofitto e senza timore nelle situazioni più surreali ma sempre pronto a trovare, tra una filastrocca e l’altra, una strampalata e brillante soluzione a tutto. Al già noto terzetto si unisce la famiglia di Charlie al completo, inclusi i nonni Josephine, George e Georgina, tre vecchini brontoloni in cuffietta e camicia da notte che rifiutano categoricamente di abbandonare il loro letto. Un’avventura spaziale cui Dahl alterna una gustosa satira politica, che ironizza soprattutto sull’inadeguatezza della classe politica. Mentre gli otto nell’ascensore sono impegnati ad affrontare un esercito di temibili Cnidi Vermicolosi, sulla Terra va infatti svolgendosi un esilarante e ben poco produttivo consiglio governativo presieduto dal Presidente Gilligrass, infantile e incline ad invenzioni assolutamente inutili. Attorno a lui un ristretto gruppo di ministri adulatori, Capitani dell’Esercito bombaroli e guerrafondai, la gatta Madame Mucimicia, un mangiatore di coltelli afgano e la Tata-Vicepresidente Elvira Tibbs, il vero potere occulto, “il terrore della casa Bianca” – illuminante (e molto attuale) la sua canzone sull’arte del governare: fare gaffes spettacolari, “parlare senza niente da dire / ore e ore alla tivù”. Frizzante la penna di Roald Dahl, che non si risparmia nell’inventare nuove e bizzarre parole (“il Bobolinco, la Polcarana, lo Scrucco, l’Ornitobufodontocinecefalo, il Curlicù Gigante, il Marlo Pungente e la Squercola Velenosa” sono solo alcuni degli animali incontrati da Wonka nei suoi viaggi attorno al mondo) e nel trascinare il lettore nel suo mondo fantastico. Delicate illustrazioni di Quentin Blake a completare una scrittura sempre agile e – al netto di qualche freddura un po’ agé – piacevole, adatta a tutte le età.