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Il killer dell’Apocalisse

Il killer dell’Apocalisse

Milano, luglio 1976. Voci, schiamazzi e rumori riempiono l’aria, accompagnati da un denso fumo e dalla corrente incessante di denaro. Una folla si riversa nel cosiddetto “Colosseo del Vigentino”, un catino di cemento abbandonato, circolare e privo di tetto, un’eterna promessa infrastrutturale di un palazzetto dello sport da quattromila posti a sedere, mai mantenuta. Niente ha a che vedere con l’Anfiteatro Flavio, ma funge da scenario per bisca illegale, attiva solo durante l’estate e inutilizzabile nei mesi invernali. Da maggio a settembre, diventa un luogo infestato dalla malavita, e la Polizia, con una finta ignoranza, preferisce voltare lo sguardo altrove. Si tratta di uno dei tanti rifugi per gli emarginati, lontano anni luce dalle raffinate bische gestite da Frankie Turturro, il boss delle notti dorate di Milano, ormai sottomesso a varie realtà criminali. Qui, a gestire il luogo, ci sono gli uomini del clan Rizzuto, la famiglia calabrese che controlla l’hinterland a sud-ovest della città, tra Buccinasco e Rozzano. A complicare ulteriormente la situazione c’è Renzo Vallaguzza, giovane bandito che mette a ferro e fuoco la città, avendo dichiarato apertamente guerra a Turturro. Ma da qualche tempo è apparso un nuovo elemento disturbatore: un assassino che rivendica i suoi omicidi con riferimenti all’Apocalisse, uccidendo utilizzando i quattro elementi - terra, acqua, aria e fuoco...

Il giornalista Fabrizio Carcano ritorna con un avvincente thriller metropolitano, sempre ambientato nella sua Milano. Questa volta, la storia si svolge negli anni Settanta, un’epoca in cui la violenza politica e criminale domina la scena a Milano, con personaggi chiaramente ispirati a figure reali come il bandito Vallanzasca e il boss Francis Turatello "faccia d’angelo". Nel caos generale si inseriscono anche gli omicidi di un serial killer ossessionato dall’Apocalisse di San Giovanni, che uccide seguendo i quattro elementi. A condurre le indagini troviamo la coppia collaudata formata dall’Ispettore Vittorio Maspero e dall’inquisitore della Santa Sede, Padre Jabran, che affianca il poliziotto nella decifrazione degli elementi esoterici del caso. In questo sedicesimo romanzo ad altissima tensione di Carcano, un’altra protagonista fondamentale è Milano stessa. Una Milano che non esiste più, lontana dalle dinamiche della cosiddetta "Milano da bere", ma permeata da un’atmosfera cupa e oscura, caratterizzata da una violenza quotidiana.