Salta al contenuto principale

Il ladro di codici

illadrodicodici

Arturo e Mattia tutte le settimane mettono alla prova il sistema informatico del CRAC, il centro di ricerche avanzate in coding creativo, effettuando ogni volta un nuovo tentativo di violare il sistema di sicurezza dei computer della scuola... l’unico modo per sfruttare il loro talento senza i loro soliti “errori di gioventù”, tipo far impazzire il giardiniere riprogrammando gli irrigatori, insomma. Ma questa volta non c’entrano nulla, quei tentativi d’infiltrazione sono troppo sofisticati e di certo non ne sono loro gli autori, semmai la MAGMA. Chiara l’ha sentita nominare dai fratelli. Dietro tutto il pasticcio con Alain, le false accuse per cui Lin soffre profondamente, potrebbero esserci benissimo loro. Le quattro amiche, Chiara, Nina, Lin e Carlotta, hanno intenzione di scoprirlo. Durante il giro in mongolfiera, in fondo, si sono fatte una promessa: affrontare insieme la MAGMA. Eppure, qualsiasi cosa possano scoprire, è meglio scoprirla l’indomani, perché quella sera, la sera della festa, devono solo pensare a divertirsi e a ballare, insieme, in ogni caso. Nessuna di loro all’inizio avrebbe pensato di trovarsi in una situazione del genere. Sono entrate al CRAC intimidite, senza conoscere nessuno, ma subito eccola lì, una grande amicizia sul punto di nascere...

È l’importanza dell’amicizia a sorreggere le fondamenta de Il ladro di codici, l’amicizia pura e semplice di chi condivide una passione, in questo caso il coding creativo. Con Il ladro di codici, sequel de Il codice delle ragazze, Alessandra Spada torna a scrivere di quelle che definisce “le sue ragazze”, Carlotta, Nina, Chiara e Lin, e lo fa, anche questa volta, con tutta la cura e l’attenzione di chi ama, come una madre, sia propri personaggi, sia coloro che avranno la premura di leggerne le avventure, apprezzarne le bizzarrie. C’è tanta attenzione verso i giovani lettori nel romanzo di Alessandra Spada infatti. L’autrice si cura di costruire un romanzo divertente e interessante, per quanto semplice, in cui i piccoli lettori facilmente riuscirebbero ad immedesimarsi, perché inevitabile è immedesimarsi nel momento in cui si racconta di ragazzi in gamba, sentimenti e valori, nella maniera in cui andrebbero raccontati, nella maniera dei ragazzi, con leggerezza, così come l’autrice si cura di fare, parlando di determinazione e gioco di squadra pur mantenendo il romanzo una lettura leggera, perfetta per il pubblico di giovanissimi a cui si rivolge, il personalissimo contributo dell’autrice per insegnare alle giovani generazione il valore dei legami.