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Il letto di Acajou

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Parigi. Estate 1789. Bertrand de Valfroy è stato arrestato e il Fabourg è precipitato nello sconforto. Non si sa bene chi abbia identificato Bertrand come sospetto; l’unica cosa certa è che è stato fermato mentre usciva dalla sede dell’Istituto generale dei Soccorsi Pubblici della sezione degli Enfants-Trouvés, presso la quale svolgeva il compito di commissario tesoriere volontario. Bertrand è un liberale; è favorevole alle idee diffuse dalla Rivoluzione ma rifugge i monarchici e gli estremisti. Sua moglie Antoinette non piange neppure più. Sa perfettamente dove la detenzione del marito sfocerà ed è consapevole che le poche energie rimaste deve impiegarle per lottare contro la terribile macchina del Terrore. Sa che si batterà come una leonessa fin ai piedi del patibolo, se ciò dovesse rendersi necessario. Ha già scritto un paio di volte all’avvocato, affinché intervenga, ma non ha avuto alcuna risposta. Sua sorella Charlotte le ha fatto recapitare una lettera in cui spiega che suo marito, spaventato all’idea di essere anch’egli arrestato, non può fare granché. Antoinette inizialmente si è indignata, ha strappato la lettera, ha maledetto il cognato e ancor di più la sorella. Poi, però, si è calmata e ha realizzato una volta ancora che la cosa più importante da fare è ingoiare l’amor proprio, resistere e insistere. Il suo patrigno intanto, l’ebanista Riesener, cerca aiuto presso le sezioni. Anche Réveillon, padrino di Antoinette, fa il giro delle sue conoscenze, ma i risultati sono anche in questo caso nulli. La paura paralizza anche le menti che fino a quel momento hanno mostrato una certa audacia. L’unico che riesce davvero a confortare la moglie di Bertrand è Ethis, la cui qualifica di “più giovane vincitore della Bastiglia” lo rende intoccabile. Anche la piccola Lucie, cha ha poco più di quattro anni ma capisce molto bene il dramma che si sta consumando in casa sua, sa che l’unico che possa salvare suo padre è proprio Ethis. Lucie è molto matura per la sua età: non parla, piange unicamente quando è sola e abbraccia spesso la madre per consolarla…

Dopo Le dame del Faubourg, Jean Diwo - autore nato nel 1914, giornalista e scrittore di romanzi storici - decide di continuare a ripercorrere la storia di Francia attraverso le vicende di persone semplici e dotate di grande coraggio, e rievoca la vita quotidiana dell’epopea rivoluzionaria. Mescolando con abilità fatti storici e vita romanzata di una comunità di lavoratori, principalmente ebanisti, l’autore racconta la vita della capitale francese nel periodo che ha inizio con le prime avvisaglie della Rivoluzione, prosegue con il sangue del Terrore e si conclude con la caduta del primo Impero e il ritorno di Luigi XVIII sul trono di Francia. Personaggi già presentati nel precedente romanzo si aggiungono a nuove figure che raccontano, attraverso la semplicità dei loro gesti quotidiani e della loro vita, gli enormi cambiamenti grazie ai quali l’intero volto della nazione muta profondamente. Le complesse vicende di Antoinette, figlia di un celebre ebanista e nuora di un altrettanto nobile figura di spicco nel panorama dell’epoca, diventano fulcro attraverso si crea spazio per introdurre altre figure vivaci, spesso appassionate d’arte, che testimoniano i drammi di un’epoca in cui conquiste, rivolte, uccisioni, patiboli e ghigliottine si muovono di pari passo. Diwo, originario del quartiere che descrive in maniera impeccabile, conosce molto bene ciò di cui racconta e ogni riga, ogni pagina del romanzo mostrano il grande amore che l’autore nutre verso i luoghi che presenta, nonché la minuziosa ricerca di fonti storiche che sottende l’intero suo lavoro. Rievocazioni precise, descrizioni accuratissime, eventi storici che si amalgamano in modo naturale alle consuetudini dei personaggi raccontati, in special modo quegli ebanisti di cui si percepiscono il fermento e la passione verso la professione esercitata, sono il nucleo di una narrazione estremamente interessante. Una lettura che è tanto istruttiva quanto un manuale di storia, ma molto più divertente e piacevole.