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Il libro segreto delle cose sacre

Il libro segreto delle cose sacre
La Terra è una landa sopravvissuta all’impatto con un meteorite avvenuto alcuni secoli prima, la cui traiettoria è stata deviata dalla Luna. I frammenti che hanno raggiunto la superficie hanno devastato il mondo, causando morte e distruzione, cancellando la precedente civiltà tecnologica e comandata dai maschi, che con il loro atteggiamento sfrontato e volgare hanno provocato l’ira degli astri. La Luna, avvicinatasi alla Terra a causa dell’impatto, appare ora grande e luminosa e il suo influsso provoca terremoti, sommovimenti terrestri che spaventano la popolazione superstite. Questo è quanto si tramanda di generazione in generazione nella piccola comunità di donne riunitesi subito dopo la catastrofe attorno a una sacerdotessa. Dentro una sorta di convento, pregano incessantemente Selene, la donna che abita la Luna e che le protegge, evitando che il satellite si avvicini ancora al nostro pianeta, causandone la totale distruzione. La loro vita, così come quella degli altri individui superstiti e residenti nel villaggio limitrofo, segue il ritmo delle stagioni, con un ritorno necessario alla mera sopravvivenza grazie alla pastorizia, alla caccia e allo scambio di sale e pesce con alcuni mercanti che una volta all’anno riescono a raggiungere la loro valle dopo un lungo viaggio. I maschi umani sono ora relegati ai lavori pratici e di fatica, non più dotati di quel potere arrogante che fu anche causa della catastrofe. Il compito di pregare assiduamente, scrivendo il nome di Selene sopra le pagine di un libro sacro, è affidato alla giovane Rory, dodicenne dal carattere particolare, convinta anche che a lei sola sarà dato un giorno il potere e il compito di raccogliere l’eredità dell’anziana Priora. Ma gli abitanti del villaggio, soprattutto i maschi, cominciano a credere che la piccola comunità di donne, che si uniscono in “compagne di letto”, che insegnano alle loro figlie a scrivere e pregare Selene, che lavorano la lana dei Lama e che coltivano erbe medicinali, non sia utile e che la loro divinità non sia quella giusta, perché il vero dio da adorare è invece Sol, portatore di luce e potere. Quando, all’improvviso, il sole sorge e non tramonta più facendo scomparire la Luna dall’orizzonte, la loro Verità sembra essere anche l’unica…
Ora, il bello di questo scrittore non è affatto l’aurea di mistero che lo circonda. Nessuno conosce la sua faccia, nessuno sa chi sia veramente, eppure non è importante. Quello che conta, invece, sono i suoi tre libri che scavano nel lettore, creando in lui una sensazione di disagio fisico vera e propria. Come ne Gli uomini delfino, la natura è madre e matrigna, è un peso ingombrate e non solo uno scenario. Gli uomini ci vivono sopra e ci muoiono dentro, bruciati dai loro stessi teoremi, pensati e poi confutati. Quello che conta, ancora e di più, è lo spirito avventuroso che aleggia dentro ogni pagina, nonostante gli scenari post apocalittici, devastati e infernali, lascino poco spazio allo spirito di sopravvivenza. È affidato alla bambina-scriba Rory il compito di raccontare, attraverso le pagine del suo libro segreto e scritto di nascosto parallelamente al libro di preghiere, la vita della piccola comunità, i rapporti mutevoli con la poca popolazione superstite, il culto di Selene e la nuova catastrofe imminente, che forse cancellerà definitivamente gli individui sopravvissuti. Di certo questo libro tramuta una nuova transumanza umana in un finale, lasciando a bocca asciutta chi si aspettava ancora qualche cosa, peccando forse in ciò. Però il senso è anche questo: la nascita, la vita statica e poi il declino di un minuscolo regno sopravvissuto e poi autodistruttosi, per arrivare a una nuova ripartenza in un luogo più ospitale e capace di accogliere ancora l’uomo.