Come evidenzia in maniera molto efficace La scuola cattolica, il romanzo di Edoardo Albinati premiato allo Strega nel 2016, il massacro del Circeo è stato un evento di portata inevitabilmente collettiva che ha superato il concetto di singolo per coinvolgere l’intera comunità e nel contempo ha innescato nella società un sentire nuovo che ha scatenato uno scenario sociale del tutto inedito. I fatti che hanno visto coinvolti Andrea Ghira, Angelo Izzo e Gianni Guido stuprare, seviziare e massacrare Rosaria Lopez e Donatella Colasanti avvengono tra il 29 e il 30 settembre 1975. Una delle pagine più drammatiche di cronaca nera della storia italiana ma non solo. L’intera popolazione rimane sconvolta e il pensiero che chiunque possa essere oggetto o soggetto di atti malvagi attraversa tutte le fasce della società. Il male si annida quindi anche dove mai si sarebbe pensato. È anche la prima volta che la violenza di genere irrompe nello spazio pubblico, con un forte cambio di rotta giuridico per cui lo stupro non venga più considerato un crimine contro la morale ma contro la persona…

Questo ottimo saggio sul massacro del Circeo si compone come un documentario o ancora meglio una “miniserie tv su carta”, con tanto di trailer e colonna sonora consigliata per la lettura. Ogni capitolo, scritto da un autore differente, è un episodio e la totalità si prefigge lo scopo di comprendere la portata di una simile tragedia all’interno di quel determinato contesto storico, ossia la metà degli anni Settanta. Tante voci che consentono un racconto a prospettiva multipla. Roma diventa teatro ed espressione stessa del cambiamento e delle contraddizioni che attraversano l’Italia intera. Segnali di cambiamento esplosi ma la cui radice si ritrova più indietro nel tempo. Per questo motivo il saggio prende in esame un altro clamoroso caso di cronaca, questo degli anni Cinquanta invece, ossia la vicenda di Wilma Montesi. Nel racconto delle efferatezze di Guido, Ghira e Izzo poi la stampa, forse per la prima volta, riporta con morbosità i dettagli più scabrosi. Un tragico episodio, insomma, che ha fatto epoca sotto numerosi punti di vista e che quindi merita di essere narrato e analizzato nel dettaglio proprio come fanno gli autori in questo saggio.