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Il materiale umano

Il materiale umano

Estate 2022. Matteo Salvini ha trionfato alle ultime elezioni: è lui il nuovo premier. Appena insediato, ha fornito una chiara dimostrazione di quella che sarebbe stata la linea di condotta del governo sulla questione dei richiedenti asilo: alla nave “Peluso”, carica di migranti, è stato vietato l’ingresso nel porto di Agrigento. Dopo venti giorni, i poveracci a bordo, stremati, si sono gettati in acqua nel tentativo di raggiungere la riva a nuoto. Tre di loro sono annegati. Nessuno ha pagato per quelle morti: il Tribunale dei ministri ha rifiutato alla Procura di Agrigento l’autorizzazione a indagare gli esponenti del governo. Di quel collegio faceva parte il magistrato Aldo Coralli. Un commando formato da quattro persone lo ha atteso davanti alla sua abitazione e lo ha giustiziato. Accanto al corpo crivellato di colpi i terroristi hanno lasciato dei volantini di rivendicazione firmati “Brigate Mario Galesi”. Sin dalle loro prime azioni – atti poco più che dimostrativi che hanno portato loro consensi anche in ambienti lontani dall’estremismo di sinistra –, i mass media li hanno battezzati come “Brigate Millennials per la Resistenza”. Con l’esecuzione del giudice Coralli, le Brigate Galesi hanno fatto il salto di qualità… Novembre 2023: da quell’omicidio è trascorso più di un anno. Anna è una brigatista militante. E ha appena portato a termine la sua missione. Adesso è a casa, nel suo monolocale in via Belfiore, a Torino. Ha bisogno di bere. Nasconde tra i maglioni in un cassetto l’arma che ha usato per uccidere…

“Basta con questa storia di raccogliere solo le briciole e ancora dover ringraziare. Io odio questa gente avida di potere che ha lasciato nella miseria milioni di persone, li detesto dal profondo del cuore. Tutti quanti, anche quelli che si professano di sinistra […] Mamma, siamo tornati a trent’anni fa, il movimento di liberazione, la guerra civile, siamo noi i nuovi partigiani…”. Andrea Toso, torinese, classe 1974, musicista, compositore e cofondatore del duo “Mattia Donna & La Femme Piège”, autore di colonne sonore per film, documentari, serie TV (La strada di casa, Io sono Mia, l’intensa biopic dedicata all’indimenticata Mia Martini con Serena Rossi), fa il suo esordio letterario cercando di immaginare un futuro prossimo le cui premesse sono sotto gli occhi di tutti: la crisi economica, l’accentuazione dei divari sociali, la distruzione della classe media, l’emorragia massiva di posti di lavoro, aggravata dalle drammatiche conseguenze della pandemia da SARS-CoV-2, la crescita di consenso di partiti politici abili nel cavalcare il malcontento diffuso e indirizzarlo verso bersagli di comodo. In questo scenario Toso vede non solo la possibilità di una ulteriore polarizzazione delle posizioni, con il rafforzamento dei gruppi di estrema sinistra e di estrema destra, ma anche quella del ritorno della stagione della lotta armata, dei nemici politici da colpire e ridurre al silenzio. Da questo punto di vista, più che agli “anni di piombo”, l’autore sembra far riferimento al periodo di riemersione dei nuclei di stampo brigatista a cavallo dei primi anni del nuovo millennio, con espliciti ed evidenti rimandi, a iniziare dal nome dell’organizzazione attorno a cui ruotano le vicende dei protagonisti del romanzo (Mario Galesi, morto nel 2003 nel corso di una sparatoria in cui perse la vita il sovrintendente della Polizia Ferroviaria Emanuele Petri, è stato uno dei fondatori delle Nuove Brigate Rosse, e ha avuto un ruolo diretto negli omicidi dei giuslavoristi Massimo D’Antona, nel 1999, e Marco Biagi nel 2002). Pur supportata da una buona capacità di scrittura, la trama si scompone in un eccesso di rivoli, con scene costruite su piani temporali differenti, sequenze rapide e personaggi che restano per lo più abbozzati. Resta, al termine della lettura, la sensazione di un testo con un ottimo potenziale, ma in cui risulta faticoso mettere a fuoco una immagine complessiva compiuta, e che avrebbe sicuramente meritato una stesura di più ampio respiro.