Salta al contenuto principale

Il meraviglioso mondo degli Snerg

Il meraviglioso mondo degli Snerg

Miss Watkyns, una “donna tutta spigoli e angoli”, ripete che i bimbi hanno bisogno di regole, mentre voci allegre entrano dalla finestra aperta e tre figure attendono in piedi davanti alla sua scrivania: un bambino, una bambina e una “persona di taglia piccola”, che secondo lei dovrebbe ben sapere come ci si comporta. I bimbi sono Pip e Flora, due ospiti dell’Istituto Baia del Sole per Orfani Orbati dei Genitori per Cause Accidentali. La piccola persona, che in effetti arriva a mala pena alla scrivania, è Mr Gorbo il responsabile della disobbedienza dei bimbi, scoperti nel cuore della notte dentro l’armadio della biancheria a mangiare crostatine di marmellata. All’Istituto gli ospiti seguono una dieta bilanciata e non devono mangiare fuori pasto. È la regola e le regole si rispettano. La direttrice fa notare che i bimbi rischiano di farsi male o addirittura morire prematuramente se non rispettano le regole, affermazioni che fanno chinare la testa a Gorbo per la vergogna. A questo punto Miss Scadging, la capo infermiera presente nella stanza, suggerisce che forse Gorbo non è in grado di leggere e in effetti lui ammette una certa difficoltà a interpretare l’intera lista di regole e regolamenti affissa alla parete dell’ufficio, perché le parole non sono sempre chiare e le lettere tendono a svolazzare via. Pip lo difende, che importanza ha saper leggere? In verità neppure lui lo sa fare, è cresciuto al Circo dei Favolosi Frangipani Volanti e tutto ciò che ha imparato è lanciarsi dal trapezio, da quando vive all’Istituto e frequenta le lezioni le cose non sono cambiate, l’istruzione gli scivola addosso, “come gocce di pioggia sulle penne di un’anatra”. Miss Watkyns non è accomodante, i dolci rubati facevano parte del tè per il compleanno di Miss Scadging, informazione che fa crollare in ginocchio il piccolo tuttofare. È il momento di tirare le somme, la direttrice ricorda a Gorbo che si è presentato lì qualche settimana prima in cerca di un lavoro e elenca tutti i suoi interventi di riparazione, per niente soddisfacenti. Non c’è molto da dire, il vecchio Snerg esercita una cattiva influenza sui bambini, pertanto è licenziato...

Veronica Cossanteli è cresciuta nell’Hampshire (ha vissuto anche a Hong Kong) e ha trascorso l’infanzia in campagna in mezzo alla natura e agli animali, esperienze che hanno influenzato il suo immaginario. Ha trascorso l’adolescenza in collegio ed è durante questo periodo lontana da casa che inizia a scrivere per combattere la nostalgia. Attualmente lavora come insegnante di scuola elementare nel Southampton, dove vive insieme al figlio e ai loro numerosi animali, inclusi alcuni esemplari di sauro (draghi barbuti e iguana, forse in ricordo del dinosauro immaginario con cui giocava da piccola). Apprezzata autrice di letteratura per bambini, in Italia nel 2015 viene pubblicato il suo La fattoria degli animali fantastici, su richiesta della casa editrice britannica Chicken House, fondata nel 2000 e specializzata in narrativa per bambini, si impegna nell’adattamento dell’opera di E. A. Wyke-Smith (1871-1935) per i suoi giovani lettori, rendendo il vecchio testo più in linea con la sensibilità attuale e dando vita a un libro completamente nuovo, meno cupo, ricco di avventura, divertimento e che sprona a cercare la verità e andare oltre ai pregiudizi, come la piccola Flora ricorda al gigante Golithos: “E non dovresti credere a ogni cosa che ti dicono. Certe volte ti tocca scoprire la verità da solo”. Il romanzo originale di Wyke- Smith, un irrequieto ingegnere minerario, viaggiatore compulsivo e autore di otto libri nel corso della sua vita, è stato pubblicato nel 1927 ed è non solo la sua opera più famosa, ma anche l’ultima, citata persino da Tolkien, che la leggeva ai suoi figli ed era affascinato dalla figura dell’impacciato e leale Snerg Gorbo, infatti sembra sia stato fonte di ispirazione per la creazione de Lo Hobbit. Il volume della Cossanteli è abbellito dalle illustrazioni di Melissa Castrillón, artista anglo-colombiana, vincitrice nel 2019 della medaglia d’oro assegnatale dalla Society of illustrators di New York. Le numerose avventure dei piccoli orfani, le ingegnose trovate per risolvere i guai in cui incappano, le magiche e bizzarre creature con cui entrano in contatto permettono a Pip e Flora di superare i loro traumi infantili, di affinare le loro capacità e creare legami affettivi nuovi. Una storia entusiasmante per i giovani lettori, ma piacevolissima anche per quelli più maturi.