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Il metodo danese per crescere bambini felici ed essere genitori sereni

Esiste un metodo per crescere bambini sereni, emotivamente solidi e sicuri delle proprie capacità? Siamo certi che impegnare ogni momento della settimana dei nostri figli con corsi ed attività li trasformi in adulti migliori e di successo? Non ci siamo dimenticati che forse i bimbi non sono piccoli adulti, ma sono bimbi? Perché la Danimarca, il piccolo Stato nel Nord Europa essenzialmente famoso per le favole di Hans Christian Andersen e per i Lego, può aiutarci nel gestire la crescita dei nostri figli? Dal 1973, quasi ogni anno, la Danimarca è stata designata dalla OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) come il paese dalla popolazione più felice del mondo. È possibile che vi sia uno stile genitoriale danese, nascosto nei meandri della sua cultura, da cui poter trarre spunto? “Bambini che sono resilienti, emotivamente sicuri e felici diventano adulti resilienti, emotivamente sicuri e felici che poi ripeteranno questo stile genitoriale con i propri figli”, lo stile genitoriale danese parte da questo presupposto. Per avvicinarci a questo pensiero dobbiamo anzitutto riconoscere i nostri automatismi, comprendere che di fronte ad una determinata situazione tendiamo a reagire in un modo ben preciso: anziché urlare contro nostro figlio perché non ci ascolta, ad esempio, potremmo fermarci, tirare un bel respiro, abbassarci alla sua altezza, guardandolo negli occhi, e parlargli. Fulcro dello stile genitoriale danese sono il gioco libero (PLAY) che insegna la resilienza, ossia la capacità di riprendersi, di saper gestire le emozioni e lo stress; l’autenticità e la legittimazione (AUTENTICITY) dei sentimenti e delle emozioni; la capacità di ristrutturazione (REFRAIMING), che ci insegna come il modo in cui scegliamo di guardare il mondo influenza il modo in cui percepiamo le cose; l’empatia (EMPATHY), che ci aiuta a indossare i panni dell’altro e comprenderlo nel profondo; nessun ultimatum (NO ULTIMATUM), che ci mostra i benefici di uno stile genitoriale autorevole contrapposto ad uno autoritario; il saper stare assieme in armonia (TOGETHERNESS)…

Le due autrici, con uno stile semplice e di immediata comprensione, ci illustrano pagina dopo pagina il metodo dello stile genitoriale danese, che sono riuscite a riassumere dopo anni di ricerca trascorsi a scomporne la cultura. Il metodo è racchiuso nell’acronimo P.A.R.E.N.T, parola che in inglese significa genitore – perciò facilmente memorizzabile – ed ogni capitolo è dedicato a spiegarne un concetto chiave. Jessica è una giornalista, che ci riporta la sua esperienza di madre americana sposata con un danese, mentre Iben è danese, è una psicoterapeuta ed arricchisce il testo apportando le sue esperienze professionali. Insieme ci aprono gli occhi con spiegazioni e considerazioni, sempre supportate da teorie e dati, ed al contempo ci forniscono spunti concreti su come tradurre in pratica i loro suggerimenti. Le due autrici, poi, ci confortano asserendo che avere anche un solo genitore che adotta questo metodo può fare un’enorme differenza nella crescita del bambino. Non resta che lasciarsi andare, le pagine scivoleranno velocemente e con piacere: al termine del libro avremo acquisito una nuova chiave di lettura del complesso mondo della genitorialità, tenendo sempre a mente – come asserisce Maria Montessori – che è il bambino che crea l’uomo.