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Il miniaturista

Amsterdam, 1687. Non importa che piangere durante un funerale sia segno di inciviltà: i presenti non sono altro che “ipocriti non invitati” agli occhi di chi sta soffrendo per una perdita. Un anno prima, Petronella Oortman è davanti alla porta della casa di suo marito. Un marito che ha sposato con una cerimonia semplice e veloce. Ma ad accoglierla non c’è lui, Johannes Brandt, bensì la sorella Marin che pare abbia come unico scopo quello di incuterle timore. Come inizio di una nuova vita matrimoniale è davvero un disastro. Il primo incontro con il marito è ancora più deludente del suo arrivo in quella casa. Le tocca imparare un nuovo linguaggio, una nuova vita. Può una ragazza di campagna trasformarsi nella moglie di un ricco mercante? Ci sono troppe cose che Nella non sa, troppi segreti nascosti in quella famiglia. A rompere quella monotonia arriva un inaspettato quanto bizzarro regalo del marito: una riproduzione fedele in miniatura della loro casa. Ma chi è il miniaturista che conosce così bene la loro vita da riprodurla così perfettamente? E a che scopo le manda pezzi non richiesti? Nella impara presto che niente è quello che sembra…

Petronella è solo una diciottenne ma, in pochi mesi, diventa una donna che sa affrontare la vita, che si fa carico anche delle debolezze altrui e che mostra un coraggio straordinario. Un’eroina che, in un contesto fortemente maschilista e bigotto, si confronta con la sofferenza e con l’ipocrisia di una città in bilico “tra Dio e i fiorini”. La Amsterdam di fine Seicento è dipinta dall’esordiente autrice con toni duri, come una città di mercanti, puritani e perbenisti, che cercano giustificazioni al loro operato nella religione e che per i soldi sono disposti ad annientare la dignità e la vita. Tra segreti e grandi passioni, misteri e intrighi, descrizioni ricche di dettagli e personaggi intriganti (di maggiore intensità certamente quelli femminili), il romanzo cattura fin dalle prime pagine e tiene legato il lettore anche grazie ai continui colpi di scena. E, come in tutte le grandi storie, la vita e la morte si intrecciano, la speranza e la paura si mescolano. In un’atmosfera affascinante quanto contraddittoria. Ricca di sfumature, come la vita stessa.