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Il mio amico geniale

Il mio amico geniale

“Non è corretto dire che Harold e io eravamo migliori amici. Eravamo l’unico amico l’uno per l’altro. [...]. Non è vero che non piacevamo nemmeno ai cani. Conoscevo diversi cani che mi mordevano solo di tanto in tanto. [...] Non avevamo niente in comune, da nessun punto di vista, tranne il fatto di essere due emarginati”. Gary per via del suo fisico pelle e ossa e del provenire da una famiglia disastrata di un quartiere malfamato. Harold per la sua cultura enciclopedica e l’aspetto di un contabile trentenne: normale vederlo in giro in giacca e cravatta, i capelli pettinati all’indietro con tonnellate di brillantina. Entrambi presi di mira dal bullo della scuola Dick Chimmer, entrambi perdutamente e segretamente innamorati della ragazza più bella della scuola - Julie Hansen - che ignora in tutto e per tutto la loro esistenza sulla faccia della terra. Dalla reciproca amicizia ottengono la possibilità di passare del tempo insieme fuori dalla scuola, il condividere le piccole grandi disgrazie del quotidiano e le... conseguenze dei colpi di genio di Harold. Come quella volta che scopre un nuovo utilizzo dell’elettricità innescando un corto circuito con una penna e un fermaglio infilati nella presa della corrente vicina al suo banco. O quella in cui, per riuscire a socializzare con le ragazze, decidono di iscriversi al corso di economia domestica. O ancora quella in cui, per farla pagare ai ragazzi della squadra di football che li bullizzano, cucinano per loro due gigantesche torte al cioccolato con un ingrediente segreto...

Gary Paulsen è uno dei più importanti e apprezzati scrittori americani per ragazzi. La sua vita personale nutre da sempre le sue storie e così accade anche in questa edizione integrale del suo romanzo Il mio amico geniale, portata in Italia da Camelozampa nella collana “Gli arcobaleni” in una veste editoriale ad alta leggibilità. Ambientato nell’America degli anni ’60, più precisamente in Minnesota, racconta dell’improbabile amicizia tra due quattordicenni molto diversi - Harold e Gary, un nerd ed uno sfigato - accomunati dall’essere “i due ragazzi più impopolari della scuola”, presi di mira dai bulli e ignorati dalle ragazze. Il primo - Harold Schernoff - è “l’amico geniale”; nonostante l’aspetto bizzarro è intraprendente, una fonte inesauribile di idee stravaganti, assurde, pericolose e che messe in pratica si rivelano disastri di proporzioni bibliche. Il secondo - Gary, voce narrante del racconto - è irresistibilmente attratto da lui ma molto diverso: vuole solamente passare inosservato e arrivare vivo alla fine della scuola e dell’adolescenza; in lui non è difficile individuare un giovane Paulsen ancora lontano dalla fama, problematico, senza un soldo in tasca ma pieno di buon senso. Capitolo dopo capitolo il romanzo ci accompagna attraverso le geniali invenzioni di Harold e le conseguenti avventure rocambolesche dei due amici: l’iscrizione al corso di economia domestica per parlare con le ragazze, il primo appuntamento, la prima discesa con gli sci, il lavoro serale al bowling come raccatta-birilli e quello al campo golf come raccattapalle. Episodi esilaranti, che ci fanno ridere fino alle lacrime ma anche riflettere su quanto un’amicizia sincera sia preziosa e possa fungere da supporto, sostegno, conforto nel fronteggiare le difficoltà dell’adolescenza.