Salta al contenuto principale

Il mio disastro sei tu

“Gioca, Travis. Sii bambino”. Queste sono state le ultime parole di sua madre quando, in punto di morte, ha cercato di lasciare un bel ricordo al figlioletto. Da quel momento, Travis Maddox ha basato la sua intera vita su questo consiglio. Alcool, risse, combattimenti clandestini e donne, tante donne. Ma mai nessuna come avrebbe voluto sua madre. Travis non voleva una ragazza qualsiasi, ma una donna da conquistare con impegno e magari anche con difficoltà. Una ragazza per cui valesse veramente la pena di lottare. Il colpo di fulmine arriva con Abby Abernathy, una ragazza complessa, con un passato pesante come un macigno e mille problemi da gestire quotidianamente. Una ragazza che non cede alle sue avances come le altre. Una ragazza che non lo vuole perché lo considera pericoloso e sbagliato. Eppure, nonostante tutto, Travis capisce subito che la sua vita è ad una svolta. Abby è la persona giusta per lui e fa di tutto per costringerla a conoscerlo meglio, anche proporle una scommessa che la obbligherà a condividere il suo letto per un mese…
Forte del successo del suo primo romanzo Uno splendido disastro, la scrittrice americana Jamie McGuire decide di ritentare la fortuna. E lo fa con un interessante colpo di scena. La storia dei due ragazzi, infatti, non prosegue, ma ricomincia da capo e viene riscritta attraverso il punto di vista di Travis, giovane e travagliato protagonista maschile. Anche per questo “sequel non sequel” i pareri della critica sono contrastanti. Se da una parte la storia acquista più profondità e anima, grazie all’aggiunta dei tasselli mancanti della vita di Travis, dall’altra il lettore si trova per tutto il libro preda di violenti déjà vu. Non aiuta anche il fatto di sapere già prima di leggere non solo come va a finire il libro ma anche cosa succederà capitolo dopo capitolo. Solo la scrittura scorrevole e il susseguirsi incalzante degli eventi convincono a proseguire nella lettura. L’innegabile bravura della scrittrice e la curiosità di entrare sempre di più nella psicologia dei due giovani e tormentati amanti sono forse la ruota motrice della storia e convincono ad arrivare alla fine. Una fine che già si conosce ma che regala spunti interessanti per il gran finale.