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Il mistero di Pyrgi - Avventura tra gli etruschi

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Asia è ancora in acqua, quando all’orizzonte il sole tramonta sul lido di Santa Marinella. Mentre tenta di catturare un pesciolino, la bambina scontra la gamba contro qualcosa, sbucciandosi il ginocchio. Le è parsa una costruzione sommersa, così la nonna, che era rimasta ad attenderla sul bagnasciuga, le rivela che potrebbe essersi imbattuta nelle mura sacre. Quei territori, infatti, una volta erano abitati da un antico popolo, gli Etruschi e, se si guarda il cielo, con l’aiuto dell’immaginazione è ancora possibile animare l’orizzonte con le storie di quel popolo e immaginare di essere tra loro. Ecco allora che si scorge un giovane marinaio, Servio, arrivare all’antica città di Pyrgi con la sua nave mercantile. Una volta approdato, si dirige subito verso i possenti templi della città per ringraziare gli dei per essergli stati favorevoli nel viaggio. Pone sull’altare della dea Astarte una bellissima conchiglia trovata sulla spiaggia e si ritrova ad assistere al vaticinio degli aruspici, intenti a scrutare il volo degli uccelli. C’è un buon presagio: l’arrivo di Servio permetterà alla storia di compiersi. Quella sera ci sarebbe stata un’importante cerimonia al tempio della dea Astarte; per garantire la forza del popolo etrusco, e mantenere la pace, minacciata dai greci, il re di Caere avrebbe fatto un accordo con il popolo fenicio. Qualcuno sta cercando di sabotare l’evento, ma la presenza fortuita di Servio salverà la storia…

Il racconto fantastico di Chiarastella Campanelli è ambientato a nord di Roma, nelle zone dove oggi sorge il Castello di Santa Severa. Pyrgi, l’antica Caere, oggi Cerveteri, è stato il più antico porto sul Tirreno ed era un centro assai importante. Qui migliaia di marinai etruschi approdarono per commerciare, rifocillarsi e ingraziarsi le divinità. Ci sono tracce ancora ben visibili del passaggio di quel popolo, che permettono, a chi sa farsi affascinare dalla storia e dall’archeologia, di immaginarsi molte altre storie come quella narrata in questo libro illustrato. Il mistero di Pyrgi, più che una vera avventura, può essere uno strumento utile per scoprire uno dei manufatti più importanti conservati presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, le tre lamine d’oro di Pyrgi, e avvicinare i più piccoli alla comprensione di questo capolavoro: la più antica fonte storica diretta dell’età preromana. Accompagnate dalle delicate illustrazioni di Chiara Bongiovanni, che ricalcano nello stile le pitture delle tombe etrusche più famose di Cerveteri e Tarquinia, si possono poi trovare notizie riguardo le attività e gli usi degli Etruschi. Una prima presentazione della più importante delle antiche civiltà italiche preromane, che andrebbe approfondita con un percorso apposito all’interno del Polo Museale di Santa Severa, per intraprendere un viaggio indietro nel tempo alla scoperta di un popolo che appare ancora oggi misterioso.