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Il mondo classico - Storia epica di Grecia e di Roma

Il mondo classico - Storia epica di Grecia e di Roma

125 d.C., Grecia. Adriano, l’imperatore romano con i gusti più marcatamente classicizzanti, decide di visitare l’oracolo di Delfi e di rivolgere al dio una domanda complicatissima: dov’è nato Omero e chi sono i suoi genitori? Volendo discorrere di mondo classico, non iniziare da Omero sarebbe impossibile. È con lui che si dà avvio alla letteratura greca, grazie ai suoi due testi epici, forse i più famosi al mondo: Iliade e Odissea. Non sono opere storiche e non raccontano nemmeno la vita in Grecia ai tempi di Omero. Parlano, invece, degli dèi dell’Olimpo e delle gesta degli eroi mitologici durante la guerra di Troia, e del viaggio di ritorno verso casa intrapreso da uno di loro, Odisseo. Tornando al viaggio dell’imperatore Adriano a Delfi, l’oracolo rimane muto davanti a quelle domande. Forse non conosce la risposta corretta? Probabile. Ma anche volendo, i suoi profeti difficilmente rivelerebbero la verità. Troppe città si contendono da secoli i natali del poeta epico che ha innalzato al cielo le gesta del popolo greco pur senza descriverlo realmente. Anche la lingua con cui in seguito sono stati trascritti i suoi poemi risulta artificiale. Si tratta, infatti, di un greco orientale fortemente ritoccato per riuscire a raggiungere la perfetta musicalità data dal verso dell’esametro. Al mistero dell’origine e della lingua usata, com’è ovvio, si aggiunge anche quello della datazione. Omero potrebbe essere vissuto tra il 1200 a.C. e l’800 a.C. Ma, in fondo, datare con precisione la sua esistenza cambierebbe ben poco. Ciò che è certo è che le opere che ha lasciato alla posterità raccontano di luoghi ben identificabili sulla cartina geografica del Mediterraneo orientale: Troia, Creta, Micene o Argo. E, in effetti, si tratta di luoghi in cui gli archeologi hanno eseguito scavi e ritrovato davvero i resti dei grandi palazzi descritti proprio nei poemi omerici…

Non ci si poteva aspettare nulla di meglio da uno studioso del calibro di Robin Lane Fox, classicista ed esperto di storia antica, con laurea conseguita a Oxford. Il mondo classico avrebbe tutto il diritto di rappresentare un testo classico, appunto, per chi intende approcciarsi agli studi dell’antichità o anche per chi, semplicemente, ne è affascinato e desidera conoscere qualche dettaglio in più in modo semplice e piacevole. Con uno stile che non sconfina mai nel nozionistico, ma rimane volutamente romanzato per rendere la lettura agevole a chiunque, Lane Fox si imbarca in un viaggio attraverso la Storia classica per narrare al lettore le evoluzioni di quel mondo che non si può non ammirare. Partendo da Omero, considerato con tutti i diritti il padre della grecità, l’autore descrive le fasi salienti del mondo greco arcaico, per poi passare alla vera e propria età classica. Non mancano, qui, i racconti delle maggiori imprese e dei personaggi di quegli anni d’oro: Pericle, Socrate e la guerra del Peloponneso scatenatasi a seguito della prolungata rivalità tra Atene e Sparta. Si passa poi al periodo di dominazione macedone, altro di cui Lane Fox è uno dei massimi esperti: Filippo il Macedone e poi, ovviamente, Alessandro Magno e i regni ellenistici creatisi a seguito della sua morte e della spartizione del suo impero tra i diversi satrapi. Ma la classicità, per l’autore, non è solo Grecia: Roma, infatti, invade prepotentemente la scena con la sua storia divisa tra l’esordio repubblicano, la nascita dell’Impero e la sua espansione in tutto il mondo fino ad allora conosciuto. Il mondo classico è un saggio che narra molto del passato, ma pone anche le basi per comprendere tanto del presente. I testi citati all’inizio dei capitoli aiutano il lettore a entrare ancora di più in quel tempo passato di cui non si può non sentire nostalgia; le mappe e l’archivio fotografico, infine, aggiungono ulteriore fascinazione a un testo che già di per sé vale la lettura.