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Il nome segreto

Il nome segreto

Due settimane dopo il suo arrivo a Genova, mentre sta camminando per i vicoli della città vecchia, Mia assiste al litigio tra un negoziante di un alimentari e una anziana signora dalla voce acuta e dagli abiti sgargianti. Mia aiuta la donna, che appare molto scossa, le raccoglie le arance che sono uscite dalle borse della spesa e, posandole con delicatezza una mano sul braccio, la conduce con sé. Il tempo di allontanarsi per pochi metri dal negozio e le due vengono raggiunte da un signore trafelato ed elegante, in doppio petto blu e cravatta. L’uomo ringrazia Mia per il suo provvidenziale intervento e si allontana con la donna. Qualche giorno dopo, Mia incontra di nuovo l’uomo elegante e viene così a sapere che la donna che ha aiutato è Dilma Toschi, una celebre cantante lirica. L’uomo, che di mestiere fa l’avvocato ed è il tutore legale di Dilma, è da tempo alla ricerca di una persona che possa svolgere un ruolo da dama di compagnia, passando un po’ di tempo con l’anziana donna e riuscendo a gestirne il carattere bizzarro e imprevedibile. Mia accetta il lavoro e si ritrova così a passare cinque ore al giorno a casa di Dilma Toschi, con l’incarico specifico di raccogliere le memorie della famosa cantante, che vive insieme a una cameriera filippina di nome Gin in un enorme appartamento dotato di quattro camere da letto, quattro bagni, una cucina con annessa dispensa, uno studio, un salottino e un ampio salone. Un appartamento che è una sorta di santuario eretto al culto di Dilma e ricolmo di oggetti appartenenti alla Belle Époque, periodo storico per il quale l’anziana cantante ha una sorta di autentica venerazione...

Il nome segreto rappresenta l’esordio nella narrativa di Olga Gambari, curatrice e critica d’arte. Proposto da Carlo D’Amicis tra i libri candidati al Premio Strega 2024, il romanzo racconta la storia di Eva, che a causa di una tragedia familiare si chiude dapprima in un ostinato mutismo e poi comincia a rifiutare il cibo. A salvarla arriva un progetto scolastico che le permette di partire per Cardiff, tappa iniziale di un lungo pellegrinaggio che la porterà a passare di città in città, mutando ogni volta nome e connotati, in un sofferto viaggio di scoperta, alla ricerca della propria identità perduta. Un viaggio che le consentirà anche di incontrare Lupo, con il quale scoprirà di avere più di un punto in comune. Entrambi i protagonisti sono infatti, in modi diversi e per motivi differenti, in fuga dalle rispettive famiglie di origine e sono alle prese con il difficile compito di costruire un nuovo senso di appartenenza nella totale assenza di certezze e di punti di riferimento. È un itinerario per certi versi affascinante, che porta tutti a noi a fare i conti con la possibilità di vivere esistenze alternative, ma anche faticoso, perché il pericolo di smarrire il filo del discorso attraverso le varie tappe del viaggio è sempre dietro l’angolo.