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Il nostro momento imperfetto

Il nostro momento imperfetto

Alessandra e Nicola ormai stanno insieme da quattro anni. In realtà, lei non lo ha mai considerato “l’uomo della sua vita”, tantomeno uno che spicchi per bellezza, eleganza o doti caratteriali. Ma, da persona pragmatica, si rende conto che a quarant’anni, nel mondo reale, ci si può accontentare anche di piccole cose. Dopo tutto questo tempo è convinta di conoscerlo. Eppure, ripensandoci, è impossibile sapere davvero a cosa stia pensando chi ci sta accanto, quali siano i desideri, i segreti o le sue pulsioni più intime. E infatti. Ad Alessandra sono bastati solo quattro secondi. Quattro brevi lunghissimi secondi che hanno cambiato completamente il corso della sua vita. Se solo non avesse preso il telefono di Nicola per controllare l’app del noleggio biciclette. Vorrebbe tornare indietro di quei quattro secondi per non leggere la notifica di un messaggio di WhastApp da parte di una ragazza che in foto appare giovane, bionda e sorridente. E, soprattutto, che gli scrive “Buongiorno amore”. Così, secco. Un messaggio del genere salta subito all’occhio come un’enorme, sgargiante bandiera rossa. Alessandra si ritrova, dopo quattro miseri secondi, una cornuta. E pure sotto shock. Nicola, dal canto suo, compare sulla porta vestito di tutto punto e pronto per una nuova giornata lavorativa. Si congeda dando ad Alessandra un veloce bacio e dicendole, come sempre, che la chiamerà più tardi. A lei non resta che sedersi sul water – che, chiamato con altro nome, ben si adatta alla descrizione che Alessandra farebbe di se stessa in questo momento – e iniziare a singhiozzare. Ma poi il bisogno di reagire prevale e fruga ovunque alla ricerca di qualcosa, ma senza trovare nulla. Magari si è trattato di uno sbaglio o di uno stupido scherzo. Manca solo la borsa della palestra abbandonata all’ingresso. Ed ecco le prove schiaccianti in una delle tasche interne: una scatola di Durex e un cellulare pieno di messaggi di donne. Decisamente non si è trattato di un errore…

Federica Bosco è un vulcano: sceneggiatrice e scrittrice, ha pubblicato oltre venti opere tra romanzi, manuali di self-help e saghe Young Adults. Il nostro momento imperfetto attira già a partire dal titolo, che fa comprendere quanto il concetto di perfezione sia sempre troppo sopravvalutato. Alessandra è un’insegnante impegnata in una relazione fatta di gite fuori porta la domenica, partite a ramino con tisana alla menta e sesso programmato e metodico nel weekend. Non si tratta di accontentarsi, ma piuttosto di essere realistici. Non è chiaramente la protagonista di Cinquanta sfumature di grigio; si avvicina di più a una Bridget Jones e quindi a una quarantenne qualunque. Ed è questo che rende così semplice empatizzare con il suo personaggio, così schietto e reale nel suo ricaderci con Nicola anche dopo aver scoperto i numerosi tradimenti nel suo desiderio di farla pagare all’ex moglie della nuova fiamma sfruttando le competenze della sua (ex?) migliore amica, che si è certamente dimostrata discutibile come amica, ma resta imbattibile in qualità di avvocato. La famiglia di Alessandra, al contrario, non risponde molto ai canoni del realismo e della veridicità, ma è imbattibile per i momenti di spasso che regala, dai dialoghi con i nipoti alle follie di sorella e genitori. Nonostante queste premesse questo della Bosco non è un banale romanzo rosa. L’autrice riesce ad affrontare temi complicati quali il tradimento, la genitorialità e la malattia mentale trovando sempre un ottimo compromesso tra la serietà delle tematiche in ballo e le situazioni narrate, che non possono non far scappare una risata (o anche due). Il tutto condito da uno stile semplice, diretto e ironico, sostenuto da un ritmo incalzante che porta il lettore a leggere anche questo, come i tanti altri libri della Bosco, tutto d’un fiato.