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Il potere dell’imperfezione

Il potere dell’imperfezione

Quando sei bambina, sei convinta che gli adulti abbiano sempre ragione, che non si sbaglino mai: invece può accadere che si lascino sfuggire commenti velenosi che si scolpiscano a fuoco nella tua mente restandoci a lungo. A circa otto anni un’amica di mia mamma ti guardò e disse: “Vita mia, non ti preoccupare che questa pancia è tutta altezza!”. E tu non capivi bene il senso del suo commento perché non eri affatto preoccupata per la tua pancia. Intorno ai dodici anni, nel salone di parrucchiera della nonna, sentisti una signora chiederle: “Ma perché questa bambina ha le gambe così grosse?” “Scommetto che quel seno ce l’ha perché mangia troppo pollo. Sono di sicuro gli ormoni dei polli”. E tu pietrificata a guardare le tue gambe e il tuo accenno di seno chiedendoti cosa avevi di sbagliato. Più crescevi, più queste frasi diventavano frequenti e più ne soffrivi. Tanti, troppi episodi in cui hai mandato giù parole al vetriolo da parte degli adulti che hanno fatto nascere in te dubbi sulla tua fisicità, quando tu invece non avevi complessi sul tuo aspetto. Fin da bambina avevi il sogno di lavorare nel mondo dello spettacolo ma i tuoi genitori erano di diversa opinione: quando ti vedevano giocare con microfoni glitterati scuotevano la testa con disapprovazione, il tuo desiderio di essere iscritta a un corso di danza fu ignorato in favore di quello di nuoto. Ti vedevano come la figlia che sognava a occhi aperti e rincorreva fantasie irrealizzabili, forse volevano proteggerti da grosse delusioni ma intanto dentro di te il fuoco della rabbia bruciava sempre più intenso...

Giulia Accardi, classe 1992, è oggi una modella e influencer. Anni fa ha dato vita al movimento “Perfectly Imperfect”, con il quale è portavoce della lotta contro il bodyshaming, combatte gli stereotipi e aiuta le ragazze all’accettazione del proprio corpo. Nata e cresciuta in Sicilia, Giulia è sempre stata criticata per il suo fisico abbondante e spesso poco considerata anche dai familiari in quanto “femmina con la testa fra le nuvole”. Giudizi che hanno minato a lungo la sua autostima, finché non ha capito che la sua forza risiedeva proprio in quelle che gli altri consideravano imperfezioni. Grazie ad un tortuoso percorso di accettazione di sé è riuscita infine a coronare il suo sogno professionale: diventare una modella. Anche se il suo fisico non sembrava quello giusto, anche se si sentiva sbagliata, anche se le etichette che le affibbiavano (“modella curvy”, “plus size”) non la raccontavano anzi la imbrigliavano. In questo libro profondamente autobiografico, scritto nel silenzio della Milano del primo lockdown, Giulia svela tutte le bugie che nel tempo aveva raccolto e introiettato, credendovi a tal punto da farsene condizionare negativamente: “I grandi hanno sempre ragione”, “Se lo dicono in tv, è vero”, “Magrezza tutta bellezza”, “L’invidia tra donne non esiste”, “Gli uomini possono fare tutto, le donne no”... Ogni bugia un capitolo in cui racconta, con coraggio ed onestà, gli episodi di vita vissuta che la riguardano e gli insegnamenti che ne ha tratto; in chiusura di ogni capitolo un insieme di dritte che intendono costituire una vera e propria guida per imparare a stare bene prima con noi stesse poi con gli altri. Il potere dell’imperfezione non è quindi solo un ritratto autobiografico ma un vero e proprio manuale di self-help per donne che hanno bisogno di ritrovare forza e fiducia in loro stesse, di imparare ad accettarsi.