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Il sapore della vendetta

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Bruno Courrèges, commissario di Saint Denis in Dordogna, si trova sugli spalti di un campo di rugby a tifare per la squadra femminile di cui è allenatore, quando riceve una telefonata insolita. Si tratta di un’amica, preoccupata perché una delle partecipanti al suo corso di cucina francese non si è presentata e non è reperibile. Bruno è concentrato sulla performance delle sue giocatrici ma la rassicura: farà delle ricerche. Il giorno dopo, quando Bruno e la sua squadra riescono a rintracciare la donna scomparsa, si trovano di fronte a una scena agghiacciante: Monika Felder è stata accoltellata nella doccia mentre l’uomo che la accompagnava, presumibilmente il suo amante, viene ritrovato impiccato a un albero. Sembrerebbe un delitto passionale, ma il commissario non è convinto. Le indagini rivelano che i due erano stati drogati e tra le ceneri del camino vengono rinvenuti i resti del passaporto dell’uomo, insieme a ciò che rimane della memoria del suo portatile. Il passaporto è un falso, fabbricato per insabbiare un passato burrascoso, legato all’attività dell’IRA e al terrorismo islamico. La stessa Monika Felder risulta essere la moglie di un ufficiale dell’intelligence britannica. Ormai è evidente che il caso si allarga ben oltre i confini della tranquilla provincia del Périgord ed è destinato a turbare le vite dei suoi abitanti…

Martin Walker è un affermato giornalista che vive tra Washington e il Périgord, regione francese di cui è evidentemente innamorato. Da qui nasce la figura del commissario Courrèges, un uomo onesto e gentile che vive a contatto con la natura, coltivando le sue passioni: la cucina, il buon vino, la caccia, i cavalli e lo sport. Questo personaggio così poliedrico consente di descrivere la vita nel Pèrigord in tutte le sue sfaccettature: dal prelibato foie gras al vino Bergerac, dal rugby all’amore per la natura. Succede però che la dettagliata descrizione del contesto diventi il fulcro della narrazione, lasciando l’indagine in secondo piano, quasi un elemento di disturbo nell’idilliaca quotidianità del protagonista. Walker, inoltre, dedica pagine intere alle vicende di un personaggio secondario: Paulette, la fuoriclasse della squadra di rugby allenata da Courrèges, che si trova a scegliere tra una gravidanza indesiderata e un futuro da atleta. Il rischio è che il lettore fatichi a seguire l’intreccio, tanto più che le vicende coinvolgono complesse dinamiche internazionali. Nonostante la figura di Bruno Courrèges sia originale e charmant, sconsiglierei la lettura di questo libro a chi cerca un poliziesco ricco di suspense. Lo raccomanderei, invece, a chi vuole sperimentare, attraverso la minuziosa scrittura di Walker, la vita di provincia nel sud della Francia.