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Il terzo gemello

Il terzo gemello

Baltimora soffoca dal caldo, in periferia gli irrigatori mandano frescura, ma i più ricchi se ne stanno nelle loro case con l’aria condizionata al massimo. Alla guida di una Datsun bianca e malmessa, con i finestrini abbassati, c’è un giovane di ventidue anni. Indossa jeans tagliati, una T-shirt bianca pulita e un berrettino da baseball rosso con la parola SECURITY scritta a lettere bianche. Costeggia il campus alberato della Jones Falls University, un’università molto più chic di quella che frequenta lui. Una decina di giovani donne gli passa a fianco in tenuta da jogging, una visione molto eccitante. Già se le immagina nello spogliatoio, sotto la doccia o mentre si asciugano i capelli. La sua fervida e perversa immaginazione le vede colte dal panico, in preda all’isteria, nel tentativo disperato di nascondersi, o di fuggire da ciò che le terrorizza. Ferma la macchina con il cuore in tumulto. Come spaventarle a tal punto? Le fiamme, certo, soffocate e accecate dal fumo sarebbero state facili prede per lui. Dopo un po’ si calma. Lo stimolo è ancora forte e la fantasia non basta più. Prova a resistere, ma non ci riesce. Neanche il rischio della galera lo ferma. Conosce il campus e sa come entrare. Il suo punto debole è la paura. L’unica cosa che lo eccita è vedere una donna tremare di paura. Senza la paura, niente eccitazione. Agisce senza esitare, crea il diversivo e violenta Lisa Hoxton…

Il terzo gemello si apre con il piano di una mente perversa: la vittima della violenza Lisa Hoxton è un’aiutante del laboratorio di psicologia alla Jones Falls. Fa fatica a riprendersi dal trauma di quell’esperienza e la sua amica Jeannie Ferrami le sta a fianco. Jeannie è una scienziata, incaricata dall’università di seguire un progetto innovativo ed affascinante. Infatti, ha ideato un programma capace di trovare coppie di gemelli monozigoti cresciuti da due famiglie ed allevati in modi differenti. Lo scopo è cercare di capire quanto possa influire l’educazione ricevuta dai soggetti sulla loro personalità. Analizza quelle coppie di gemelli in cui uno è un malvivente mentre l’altro un bravo cittadino. Tutto sembra andare per il verso giusto, ma quando il programma trova due gemelli monozigoti nati apparentemente da due madri diverse e con tutti i requisiti necessari per divenire soggetti di studio, la trama si infittisce. Prestigiose cliniche per la fertilità vicine a basi militari dove tante donne si sono rivolte. La Genetico Inc, specializzata in biotecnologie, che perfeziona gli studi sulla fecondazione assistita ed è gestita da una triade di uomini accecati dal potere e dal delirio di onnipotenza. Sono: Berrington Jones, professore di spicco alla Jones Falls; Jim Proust, ex capo della CIA, senatore repubblicano con mire presidenziali e Preston Barck, brillante scienziato. Il desiderio di prevalere, la creazione di una razza superiore, relegare i neri a popolazione di serie B è una storia che si ripete nel tempo. La trama di questo romanzo thriller di Follett, pur non particolarmente intricata, ci immerge nel mondo della eugenetica e in quello dei complotti. Nel 1996, quando il romanzo uscito, la tensione sull’argomento era alta, la clonazione era un terreno oscuro, che proiettava in un futuro ignoto e per certi versi spaventoso. Purtroppo, come succede per ogni thriller che gira intorno a temi scientifici, le scoperte fatte nel frattempo e l’evolversi della società rendono più evidente il tempo che passa, affievolendo l’impatto emotivo della narrazione. I brividi quindi sono quasi azzerati, ma Il terzo gemello rimane comunque un piacevole libro, dallo stile limpido e scorrevole.