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Il tesoro di Sorbara

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Tre ragazzini, due maschi e una femmina, si incontrano come di consueto per una passeggiata lungo il Panaro. Si accorgono però molto presto che i luoghi sembrano diversi da come li conoscono, quasi che il territorio intorno al fiume sia più vuoto, più spianato e dunque vi sia molto più spazio. Ben presto si imbattono anche in una costruzione che non avevano mai notato: un casale apparentemente disabitato, al cui interno, invece, li accoglie un tipo estroverso e socievole ma dall’aspetto e dal linguaggio brigantesco, che di lì in poi farà loro da mentore tra personaggi luoghi misteri e leggende del passato, aiutandoli nella missione, da lui stesso assegnata loro, di trovare il “rosso rubino”. Una vera e propria caccia al tesoro, che li porterà attraverso luoghi incantati, meravigliose pievi, fatate cantine che danno sacralità al vino che custodiscono…

In questa breve e curiosa sceneggiatura a fumetti, una piccola graphic novel, lo scopo degli autori (l’uno, Stefano Ascari, con precedente importante esperienza sulle pagine di Cattivik, l’altro, Dario Grillotti, soprattutto insegnante di fumetto) che si direbbe raggiunto, è quello di raccontare il rapporto tra uomini e territorio nella già detta zona dell'Emilia: rapporto che in passato ha portato in loco anche geni non locali come Leonardo da Vinci, per aiutare a trovare le più rapide vie di collegamento verso il mare; ma soprattutto ha reso possibile attraverso l'ingegno e il duro e sagace lavoro della terra, la produzione di un capolavoro di gusto verace quale il vino Lambrusco. L’opera è realizzata dal Comune di Bomporto, da tempo impegnato a diffondere e preservare la cultura del Lambrusco; si tratta di un percorso attraverso storia, cultura ed economia locale, che intende trasmettere ai più giovani l’inestricabile, fantastico rapporto tra tradizione ed eccellenze enogastronomiche, affinché in questo modo si sentano invitati a scoprire di persona, sul territorio, quanto raccontato nel fumetto. Non soltanto le cantine, infatti, ma anche elementi storici quali la Darsena settecentesca e la Pievi Matildica, o ancora le statue del Begarelli, trovano lo spazio di meravigliati commenti in questo libro. Da citare quali “assistenti” all’opera, oltre agli autori, il professor Matteo Agnoletto e il Gruppo Storici Locali di Bomporto (Franco Malagoli, Claudio Pellacani e Marco Rebecchi), di Cantina Bellei Aurelio, Cantina Divinja, Cantina Garuti, Cantina della Volta, Cantina Sociale di Carpi e Sorbara, Cantina Paltrinieri, Cantina Francesco Bellei e Cantina Cavicchioli. Al termine della storia a fumetti, è presente un’ulteriore sezione storico/culturale/artistica in cui in modo estremamente sintetico, a mo’ di didascalie fotografiche, si illustrano i principali elementi interdisciplinari citati nello snodo della graphic novel. Pur nell'inevitabile brevità e prevedibilità della trama, il racconto ha il pregio di tentare di far avvicinare i più giovani ad una realtà e ad una attività tradizionale sul territorio, che di questi tempi vi sarebbe il rischio concreto di far altrimenti disperdere presto nell’oblio.