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Il voltatore di pagine


Tutto inizia con l’oscurità: il cosmo, la musica. L’emozione è palpabile, il silenzio assordante. Poi l’esplosione nelle note di Beethoven. Luis da sempre ha sognato quel momento, per quel momento è nato e si è preparato. Ma il talento non si impara e presto è costretto a rinunciare al suo sogno: diventare Primo violino. Così è sul palco, ma nell’ombra. È preso completamente dalla musica ma non è il protagonista: è solo “il voltatore di pagine”, l’uomo del quale nessuno avrebbe parlato a fine concerto, di cui nessuno si sarebbe accorto né ricordato. Qualcosa però accade quando Peter Trovnic sale sul palcoscenico e inizia a suonare. L’amore incondizionato di Luis per la musica verrà ripagato? Cambio di scenario. Attraverso un dialogo serrato, due amici affrontano temi difficili con insolita leggerezza: i sogni, l’economia, il lavoro. Sotto l’ombrellone, infine, è possibile parlare della morte? Altro contesto. Due donne in una camera d’albergo. Si amano. Ma questo amore le porterà ad una fine tragica quanto inaspettata. E poi c’è la Seconda Guerra mondiale che sembra così lontana ma che tesse legami così stretti che neanche la morte riesce a sciogliere: gli anziani diventano così la preziosa memoria per interpretare il presente…
La raccolta si apre con una serie di racconti brevissimi, quasi epitaffi, di Roberto Barbolini sull’esperienza del terremoto in Emilia. Le scosse che distruggono le case, rovinano anche matrimoni. Alcuni si salvano ma recuperano la fede, altri perdono tutto, altri non si salvano affatto. Per qualcuno quel terremoto diventa una liberazione e per qualcun altro un buon affare. C’è la malattia che troppo presto e troppo velocemente porta via Filippo; c’è la malavita che non risparmia nessuno. C’è la realtà raccontata con stili diversissimi tra loro e sfumature assai varie. Su tutto trionfano la creatività e l’originalità. Personaggi “liofilizzati” con tutta la loro storia in poche parole e storie dense di emozioni che fanno vibrare. Racconti costruiti magistralmente (come “Il voltatore di pagine” della diciassettenne Sara Pinghini, testo vincitore del concorso, e “Morsi” di Stefano Bonazzi) che si svelano piano e sorprendono. La quarta edizione del Premio “Rotary L.A. Muratori” di Modena raccoglie il lavoro di dodici autori under 35: Sara Pinghini, Laura Bastianetto e Tommaso Della Longa, Stefano Bonazzi, Anita Carlino, Maria Valeria di Rosa, Giada Maglione, Vincenzo Malara, Alessandro Marchi, Nicolò Marchini, Valerio Ragazzini, Giulia Vannucchi hanno dimostrato di possedere uno stile personale, originale e piacevole con il quale la letteratura contemporanea potrebbe, in un futuro non troppo lontano, fare i conti.