Intervista a Franca Berbenni

altCos'è e come funziona esattamente Libri in prestito? Librinprestito è un modo per prendere in prestito un libro. Solo che invece di rivolgersi ad una biblioteca, lo si richiede a me. Le differenze con una biblioteca sono diverse: tanto per cominciare il libro arriva e va riconsegnato per posta. Ma soprattutto i miei libri hanno l'aspirazione di raccontare, e raccontare molto, di chi li ha avuti tra le mani. Questo avviene nei modi più diversi: c'è chi sottolinea, chi aggiunge un commento, ma anche lettere, cartoline, foto, ricette, fiori, bustine di té; c'è chi disegna, chi scrive, chi incolla, chi graffetta. Ognuno si esprime per quello che è, il libro diventa uno scrigno che raccoglie materiale ad ogni passaggio, la bottiglia per messaggi che raggiungeranno altri lettori a caso. A chi mi chiede un libro in prestito cerco di presentare il libro come una sorta di "presenza", come un "ospite" in carne ed ossa, con il quale magari parlare di quello che si porta stampato addosso ma non necessariamente. C'è chi racconta un pezzo della sua vita, chi allega il biglietto del treno su cui l'ha letto, o la foto del viaggio in cui libro è stato discreto compagno. A livello pratico c'è un sito internet (http://librinprestito.splinder.com) nel quale si trova l'elenco di tutti i libri disponibili e dal quale è possibile scaricare un modulo di richiesta. Il modulo viene compilato con tutti i dati necessari per il recapito ed indicando alcuni titoli a cui si è interessati (chiedo di indicarne più di uno perchè molti sono fuori in prestito e così ci sono più possibilità che io abbia qualcosa di disponibile da poter mandare subito). Dopodichè si aspetta il postino. Io pago le spese di spedizione per l'invio, chi chiede il libro paga solo la spedizione per restituirmelo. Come è nata questa idea un po' pazza? Non sei un po' gelosa dei tuoi libri? E' nata un po' per caso. Ma mi piace anche pensare che sia nata in modo del tutto naturale mescolando alcune mie caratteristiche: sono un tipo organizzato, ho mooooooolta pazienza, mi piacciono i libri, mi piace mandare pacchetti e riceverne, sono curiosa, mi piace ascoltare più che parlare, leggere più che scrivere e non sono legata agli oggetti. A parte edizioni particolari o antiche non sono particolarmente gelosa dei miei libri, forse perchè sono quasi tutti in edizione economica e li vedo un po' come una copia uguale identica a migliaia di altre copie. Se se ne perde uno ricomprarlo non è in genere un grosso problema. Naturalmente dei libri che raccolgano tracce dei lettori, di quelli sì, sono gelosissima, perchè quelli mica si possono ricomprare. E sono sempre un po' in ansia quando devo farli partire per un nuovo viaggio. Ma è un po' come con un figlio: si cerca di superare la preoccupazione pensando che gli farà bene, che si arricchirà e sarà quindi più felice (oltre a far felice chi li riceve!) Come riuscite a gestire praticamente (Poste, corrieri etc) il 'traffico' di libri su e giù per l'Italia? Ho un grosso aiuto da parte di mia suocera senza la quale probabilmente non ce la farei. La sera dopo cena scendo da lei con le richieste del giorno ed i libri da spedire. E tra un caffè ed un commento su quello che passa in tv, etichettiamo, imbustiamo, indirizziamo ecc. La mattina dopo lei porta il malloppo in posta dove in genere le vengono anche consegnati gli "arrivi" del giorno che lei provvede a farmi trovare in bella mostra non appena rientro a casa. Tengo anche un archivio elettronico di tutti gli indirizzi e di tutti i libri, per sapere per ciascuno dove è stato, dove si trova in questo momento, da quanto è fuori, ecc.... Quali sono i 'segni' più strani lasciati sui libri presi in prestito dagli utenti del tuo blog? Tra quelli più particolari ricordo una ragazza di Bordeaux (eh sì, qualcuno lo mando anche all'estero...) che mi ha riempito un libro di foglie, fiori e pezzi di corteccia perchè andava a leggere quel libro in un bosco. Oppure un'altra ragazza ha bucato gli angoli di alcune pagine di "Fisiologia del gusto" ed ha appeso, con fili colorati, le sue ricette. Un'altra ha realizzato delle cartoline che riportano delle frasi prese dal libro e le ha allegate. Una madre ha raccontato il suo dolore per la perdita di un figlio. C'è davvero di tutto: e un po' mi dispiace che solo io possa emozionarmi così sfogliandoli, cercando tracce tra le pagine. A volte penso che meriterebbero di poter essere visti da molti... Quando sono partita con questa iniziativa, poco più di due anni fa, non potevo immaginare che si sarebbe allargata così. Non solo in questo momento ho circa 130 libri fuori in prestito. Ma un sacco di gente continua a regalarmi libri perchè vengano messi a disposizione di tutti in questo modo. Quindi dovrò presto trovare sia una forma di sponsorizzazione sia un luogo fisico dove tenerli, altrimenti a breve sarò costretta a non accettare più richieste di prestiti nè offerte di libri. [david frati]

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