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Intervista a Franco Forte

altInnanzitutto, una breve presentazione dell'attività della casa editrice che dirige: da quanto esiste, in quali ambiti si muove, che genere di pubblicazioni cura, etc. Delos Books è la casa editrice leader nell’informazione sulla narrativa, la letteratura e il cinema di genere (fantascienza, fantasy, giallo, thriller, noir, horror), grazie alle più frequentate testate giornalistiche tematiche italiane, come FantasyMagazine (www.fantasymagazine.it), Fantascienza.com (www.fantascienza.com), HorrorMagazine (www.horrormagazine.it), ThrillerMagazine (www.thrillermagazine.it), SherlockMagazine (www.sherlockmagazine.it), capaci di fornire oltre 40 milioni di page views all’anno e di coinvolgere 900.000 mila utenti unici ogni mese. Un network che rappresenta un punto di riferimento di prestigio leader nel settore. Oltre a questo, Delos Books è approdata in tutte le librerie italiane con due collane dedicate alla fantascienza (Odissea Fantascienza) e al fantasy (Odissea Fantasy), dirette da Gianfranco Viviani, ex presidente e fondatore dell’Editrice Nord (gruppo Longanesi). Fra le altre pubblicazioni di Delos Books ci sono la rivista "Robot", diretta da Vittorio Curtoni, la "Sherlock Magazine", testata dedicata al celebre detective vittoriano, e la "Writers Magazine Italia", la rivista pensata per gli aspiranti scrittori e diretta dal sottoscritto. A tutto questo possiamo aggiungere altre collane librarie dedicate alla fantascienza, al fantasy, ma anche al mainstream (I Quaderni di Delos Books) e alla saggistica (I libri della Writers Magazine). Come giudica dal suo punto di vista la situazione attuale del panorama editoriale italiano? Come si ripete fin troppo spesso, seppure a vuoto, in Italia si scrive tantissimo ma si legge poco o niente. E quando si legge, ci si rivolge soprattutto ai libri tradotti, come se straniero fosse bello a prescindere. Per fortuna, da qualche tempo le cose stanno cambiando, e la narrativa italiana sta cominciando a imporsi, trovando spazio fra gli scaffali delle librerie, soprattutto grazie al coraggio di qualche casa editrice medio-piccola che ha deciso di investire sul prodotto nazionale. Noi di Delos Books crediamo di essere all’avanguardia, in questo senso, visto che gran parte della nostra produzione è dedicata agli autori italiani. Certo non è facile trovare romanzi di qualità tale da poter competere con i bestseller importati dall’estero, ma noi crediamo che questo sia una conseguenza, prima di tutto, proprio del fatto che si pubblicano troppi pochi libri italiani. Quando il mercato si espanderà, crescerà anche la coscienza di lettori e scrittori, e aumenteranno le opere di buon livello scritte dai nostri autori. Chi è il lettore tipo dei libri editi dalla sua casa editrice, e chi vorrebbe che lo diventasse? In altre parole, a quale fascia di mercato fate riferimento e quale avete intenzione di conquistare? Noi ci rivolgiamo soprattutto agli appassionati di narrativa di genere, che ormai ci conoscono bene e ci seguono con costanza, ma con la Writers Magazine Italia e le iniziative a essa correlate ci stiamo addentrando anche nel terreno vastissimo ma insidioso della letteratura tout court, quella non mimetica che spesso si indentifica con la parola mainstream. E’ qui che siamo meno forti e che crediamo di avere grandi possibilità di sviluppo, con tutte le nostre iniziative dedicate alle tecniche di scrittura e la collana I Quaderni di Delos Books, che pubblica antologie collettive di autori italiani non di genere. Vedremo quale sarà la risposta del pubblico. Che rapporto ha la sua casa editrice con il Web? Ritiene che internet possa rappresentare una valida risorsa promozionale per l'editoria? La nostra casa editrice fa un grande affidamento sul web, non per niente abbiamo i più importanti e seguiti portali italiani su narrativa, letteratura e cinema di genere. Oltre a questo, abbiamo una libreria online, il Delos Store (www.delosstore.it), che è all’avanguardia per quanto riguarda la vendita di libri su Internet. Da noi si possono trovare tutti i titoli di Delos Books, ma anche decine di migliaia di libri usati, volumi da collezione e tutta la narrativa di genere prodotta degli altri editori, il tutto con uno sconto del 10%. Una risorsa indispensabile per contrastare l’effetto di impoverimento che i grandi editori tributano ai piccoli presidiando di fatto gli scaffali delle librerie. Le appare in sogno Gutenberg e le conferisce magicamente pieni poteri per diffondere l'amore per la lettura tra gli italiani: quali sono le sue prime mosse al mattino seguente? Bere un litro di caffè e cercare di svegliarmi! A parte gli scherzi, cercherei solo di dare più visibilità alle opere pubblicate dalla nostra casa editrice, perché credo che meritino l’attenzione del pubblico. Il problema è che nel mondo reale i piccoli editori non hanno i mezzi per farsi conoscere, e i lettori, già diffidenti verso gli autori italiani, lo sono ancora di più con gli scrittori poco noti. Ecco quindi che qualche piccolo capolavoro passa inosservato, e questo è un vero peccato. Se potesse essere un altro editore, quale sceglierebbe e perché? Non ne sceglierei nessun altro. Se ho fatto la mia casa editrice un motivo ci sarà, no? Qui non seguo le regole del mercato ma quelle del mio gusto. Ecco perché vado fiero di Delos Books e non la cambierei con nessuna altra casa editrice. Quale libro edito da altri avrebbe tanto voluto pubblicare lei? Sarebbe una lista troppo lunga. Preferisco pensare a quanti bei libri pubblicati da Delos Books tanti altri editori avrebbero voluto avere in catalogo. E non sono pochi... [david frati]