Intervista a Gabriel Bá e Fabio Moon

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Lucca Comics & Games 2019, allo stand BAO Publishing un via vai di lettori emozionati in attesa di conoscere decine dei loro fumettisti preferiti ospiti della casa editrice milanese. Fra questi, ho avuto il piacere di intervistare i due fratelli brasiliani Gabriel Bá e Fabio Moon. Il primo è il co-creatore, insieme a Gerard Way (noto non solo per il suo lavoro di fumettista ma ancor più come frontman della band My Chemical Romance) di una delle serie a fumetti più incredibili degli ultimi anni, che è diventata nel 2019 un serial prodotto da Netflix: Umbrella Academy. Proprio su questa surreale e movimentata avventura verte la nostra chiacchierata, insieme anche a Fabio Moon, gemello di Gabriel e autore di una bellissima variant cover dell’ultimo volume pubblicato in Italia.




Dopo quindici anni di Umbrella Academy vi sentite stanchi?
Gabriel: In realtà abbiamo passato circa sei o sette anni senza lavorare su Umbrella Academy, concentrandoci su differenti progetti e questo tempo ci è servito a capire di voler tornare sul progetto quindi abbiamo iniziato a lavorare sul nuovo volume Umbrella Academy: Hotel Oblivion nel 2015 e ora che è uscito siamo felici di essere tornati su questa storia e i suoi bizzarri personaggi e non vogliamo passi di nuovo così tanto tempo per la prossima avventura. Abbiamo l’entisiasmo giusto per realizzare nuovi libri il prima possibile.

Quanto è difficile creare supereroi differenti da quelli classici, e perché i supereroi di Umbrella Academy si discostano dagli standard supereroistici cui siamo abituati?
Gabriel: Nelle storie di Gerard il focus è rivolto più che sull’azione sulle interazioni fra i personaggi, i loro poteri e le lotte sono importanti ma non sono il fulcro del racconto. Certo c’è una lotta del bene contro il male e in questo sono supereroi nel senso classico del termine ma i loro problemi personali occupano un ampio spazio nella narrazione, così come lo occupano le loro difficoltà e la consapevolezza di essere cresciuti con dei gemitori “particolari” e con carenze affettive o danni emozionali che si riflettono sulle loro reazioni. Sono in pratica delle storie intimiste e personali con una sfumatura di supereroistico.

Gabriel, anche le tue matite hanno qualcosa di divertente. Sembra che non ti prenda così sul serio... o c’è qualcos’altro?
Siamo cresciuti leggendo moltissimi fumetti e con il genere supereroistico, dunque dentro i miei disegni c’è tanta parte di ciò che mi piace leggere e tutto questo background con cui io e mio fratello siamo cresciuti viene a materializzarsi in ciò che disegnamo. Quando leggi la sceneggiatura, le parti con le lotte, tutto questo mondo immagazzinato con le letture precedenti viene fuori ed è impossibile non farne riferimento, pur aggiungendo qualcosa di nuovo e personale.

Qual è il personaggio di Umbrella Academy più difficile da disegnare e da rendere “vivo”?
Gabriel: Sicuramente Allison perché non ha riferimenti supereroistici del passato e inoltre la sua storia è davvero complicata e difficile da gestire anche a livello grafico. Le sue difficoltà con i suoi poteri, la sua storia familiare e le relazioni con la figlia e l’ex marito la rendono un personaggio sul confine fra due mondi, e il lavoro su di lei è completamente diverso da quello fatto sugli altri personaggi. Allison ha dei conflitti interni che non è facile rendere, è un concentrato di sentimenti ed emozioni contrastanti. Gli altri personaggi sono molto più netti nel loro sentire, immediatamente individuabili e quindi più semplici da creare, con tutte le loro emozioni e i loro atteggiamenti.

In cosa Umbrella Academy è differente da qualsiasi progetto abbia realizzato?
Fabio: A parte i background differenti dei personaggi che rendono sicuramente la storia unica e intrigante c’è senza dubbio un elemento surreale fortissimo. Le avventure e la maniera in cui vanno avanti ha sempre qualcosa di folle e non previsto. Sicuramente gli altri progetti hanno un’impronta realistica più netta e alla nostra realtà restano legati. La vera sfida di Umbrella Academy è raccontare delle storie davvero folli in un ambiente che a primo impatto sembra completamente normale.

Lavorerete ancora insieme in futuro?
Gabriel e Fabio: Sì, stiamo già scrivendo e disegnando una nuova storia che speriamo verrà pubblicata molto presto. Allo stesso tempo stiamo curando anche dei progetti singolarmente. Io per esempio sto lavorando a più volumi di Umbrella Academy. Sicuramente con questi ritmi riusciremo a pubblicare i nuovi libri e progetti ogni due anni.

I FUMETTI DI GABRIEL BÁ



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