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Intervista a Gian Franco Borelli

altInnanzitutto, una breve presentazione dell'attività della casa editrice che dirige: da quanto esiste, in quali ambiti si muove, che genere di pubblicazioni cura, etc. La Borelli editore nasce nel 1986, ne sono il direttore, l’editore e il fondatore. Nel 1986 inizia a pubblicare libri di Gastronomia e per ragazzi, per la Rizzoli Libri che in quegli anni non editava questo genere di libri. In seguito astrologia, e una pubblicazione sui Santi: la storia, la leggenda, il nome e l'origine, corredata da 365 immagini. Un grande successo. Come giudica dal suo punto di vista la situazione attuale del panorama editoriale italiano? La situazione editoriale è mutata negli anni in Italia, le concentrazioni di editori, pochi "Padroni" che nel tempo hanno acquisito molte e prestigiose case editrici, vedi Mondadori,(Einaudi e molte altre), Rizzoli, (Bompiani, Sonzogno, Fabbri…) e il Gruppo Longanesi, (Guanda, Salani…). È evidente che questi colossi lasciano sempre meno spazio alla piccola editoria. Sono i Moggi del settore editoriale. Poi le difficoltà della distribuzione, trovare spazi in libreria dopo che sono passati questi giganti non è certo facile. Si è trasformata anche la realtà libraria. Diminuiscono numericamente le librerie per far spazio a librerie sempre più ampie e catene librarie. Perdiamo Librerie Storiche in cambio di anonime e gigantesche librerie. Chi è il lettore tipo dei libri editi dalla sua casa editrice, e chi vorrebbe che lo diventasse? In altre parole, a quale fascia di mercato fate riferimento e quale avete intenzione di conquistare? Per i libri del nostro momento, momento che dura da dieci anni: Pizzo Nero, Romanzi erotici scritti da donne. Un nuovo segmento nel panorama dell’Editoria italiana, che ci ha dato la possibilità di ritagliarci uno spazio in libreria e una clientela che ci segue e, grazie alle informazioni di cui veniamo in possesso, riusciamo a centrare il gusto del lettore e la qualità delle autrici. Le ultime statistiche ci dicono che i nostri lettori sono al 65% donne e il 35% uomini. Alcuni altri esempi: L’ambientazione ideale è mutata dal Convento agli Alberghi di lusso, l’Eroina ideale da Avventurosa a Donna in carriera, i temi preferiti dalla Donna sottomessa alla Donna dominatrice... Che rapporto ha la sua casa editrice con il Web? Ritiene che internet possa rappresentare una valida risorsa promozionale per l'editoria? Abbiamo un sito www.pizzonero.com ci aiuta a farci conoscere e ad avere un contatto con i lettori e le autrici debuttanti, e/o desiderose di un giudizio sul loro manoscritto. Sì, certo, lo è; e sarà sempre di più una valida vetrina promozionale. Le appare in sogno Gutenberg e le conferisce magicamente pieni poteri per diffondere l'amore per la lettura tra gli italiani: quali sono le sue prime mosse al mattino seguente? Vorrei librerie aperte al pubblico, librerie senza orientamenti di qualunque genere, librai preparati che amino il loro lavoro e che aiutino i lettori meno esperti a capire quali sono i libri al loro livello culturale e li aiutino a crescere con letture sempre più piacevoli, letture che li facciano innamorare della lettura. Ricordo con piacere le bancarelle di libri, i "Pontremolesi" che girovagando per l’Italia andavano verso il "cliente" in modo che il pubblico si trovasse il libro sulla sua strada. Se potesse essere un altro editore, quale sceglierebbe e perché? Vorrei aver pubblicato in proprio i libri che ho contribuito a far pubblicare dall’editore con il quale lavoravo: Il Signore degli Anelli; Davide di Carlo Coccioli; Il Quinto Evangelio di Mario Pomilio; Soltanto amore di Milena Milani; e un libro di Melissa Panariello (Melissa P.) che ho ancora nel cassetto. Quale libro edito da altri avrebbe tanto voluto pubblicare lei? Le Memorie di Adriano di Margherite Yourcenar. [david frati]