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Intervista a Marianna Martino

altInnanzitutto, una breve presentazione dell'attività della casa editrice che dirigi: da quanto esiste, in quali ambiti si muove, che genere di pubblicazioni cura, etc. Zandegù è nata un anno fa, a maggio, ma i primi libri sono usciti a inizio marzo di quest'anno. Ho trascorso l'ultimo anno studiando, partecipando a corsi di editoria, leggendo e preparando il piano editoriale per il 2006. Zandegù è nata dalla mia grande passione per l'editing e per i libri, ovviamente. Al momento si occupa di narrativa italiana surreale. E per surreale si intendono racconti e romanzi che esagerino gli aspetti più buffi della vita di tutti i giorni. Storie assurde e divertenti insieme, scritti da autori esordienti ma di talento, storie originali che facciano distrarre e insieme riflettere i lettori. Al momento sono uscite due raccolte di racconti: Hollywood Party di AA.VV e Cosa faccio quando vengo scaricato di Simone Marcuzzi. La prima è una raccolta di racconti ispirati a film famosi americani. La seconda è una raccolta di storie d'amore bizzarre e crudeli, molto sboccate e cariche di animo maschile. A maggio uscirà il primo romanzo, I sassi vanno matti per le sasse di Roberto Tossani e a fine anno usciranno altri tre romanzi e una raccolta di racconti. Come giudichi dal tuo punto di vista la situazione attuale del panorama editoriale italiano? Sembra che la grande bestia dormiente si sia leggermente scossa dal suo torpore. Vedo del movimento, soprattutto tra i giovani, che sono molto reattivi e propositivi. Ripongo molte speranze in Torino che quest'anno è capitale mondiale del libro con Roma e spero che la moltitudine di meravigliose iniziative che ospiterà in questi dodici mesi facciano riscoprire nel pubblico il piacere per la lettura. Chi è il lettore tipo dei libri editi dalla tua casa editrice, e chi vorresti che lo diventasse? In altre parole, a quale fascia di mercato fate riferimento e quale avete intenzione di conquistare? Io mi rivolgo essenzialmente a un mercato giovane. Il mio lettore tipo è tra i 20 e i 40 anni, amante della cultura in tutte le sue forme, un po' timido, intelligente, buona forchetta, intimamente romantico. Oppure un cazzone che non si è mai deciso a crescere, oppure un nerd in maglia a righe che conosce tutti i gruppi indie e i libri più sconosciuti del mondo. Ma anche le amanti furenti di Hello Kitty e le giornaliste impegnate rientrano nel mio target. Insomma, l'importante è che siano giovani dentro, pronti a farsi quattro risate ed estremamente curiosi e attenti a ciò che li circonda. Chi vorrei che mi leggesse? Beh, mi piacerebbe che pure i tamarri smettessero il loro tunz-tunz per i miei libri! Purtroppo temo sia fantascienza! Che rapporto ha la tua casa editrice con il Web? Ritieni che internet possa rappresentare una valida risorsa promozionale per l'editoria? Il web mi piace tantissimo, infatti ho aperto un blog (www.zandegu.splinder.com) dove racconto in modo ironico le mie avventure da editore e tengo aggiornato il pubblico su quello che faccio. Penso che avere un contatto diretto e poco ingessato coi futuri lettori sia fondamentale e rispecchi appieno il mio modo di pormi verso gli altri. E sicuramente una forte presenza di news, recensioni, commenti sul web è una grande fonte di pubblicità che non va sottovalutata, anzi incrementata. Ti appare in sogno Gutenberg e ti conferisce magicamente pieni poteri per diffondere l'amore per la lettura tra gli italiani: quali sono le tue prime mosse al mattino seguente? Vado nelle scuole, faccio il lavaggio del cervello agli insegnanti e spiego loro che la letteratura contemporanea non è il demonio, che non ci sono solo Manzoni, Levi, Pavese e poco altro, ma che è pieno di autori eccellenti che col loro di scrivere moderno potrebbero invogliare gli adolescenti a leggere di più. Se potessi essere un altro editore, quale sceglieresti e perché? Questa è una domanda trabocchetto! Mi verrebbe da pensare a qualche editore di nicchia che pubblica autori particolarmente talentuosi e sconosciuti, ma invece dirò Mondadori, perchè l'idea di essere ricca e non fare un tubo mi affascina molto! Quale libro edito da altri avresti tanto voluto pubblicare tu? Avrei voluto pubblicare Metafisica dei tubi di Amèlie Nothomb, un vero gioiello. [david frati]