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Intervista a Sabina Colloredo

altCome nasce la scelta di ambientare un romanzo proprio sull'isola Tristan da Cunha? E’ l’isola più isolata del mondo. Il suo mistero toglie il fiato. Solo a guardarla mette i brividi. Trovarsi ai confini del nulla può avere dei vantaggi e degli svantaggi. Gli svantaggi, dal mio punto di vista, sono i più interessanti. Così ho molto lavorato sulla psicologia dei personaggi, oltre che sull’action. Metti in una comunità che vive d’amore e d’accordo, almeno in apparenza, tre ‘stranieri’ di passaggio e qualcosa in quell’armonia forzata si incrina. L’eccezione genera il caos. E la voce dell’isola si leva implacabile contro di loro... Petra, Beverlie, Brendan: La voce dell'isola è ricco di personaggi complessi e tormentati. Ce n'è uno che le è caro in modo particolare? Le donne in generale. Petra in particolare. E' solo un’adolescente, commovente nella sua fragilità, ma nessuno se ne prende cura. E lei non ha alcuna possibilità di crescere o di migliorare la sua vita. Cerca di adattarsi, ma quando la follia invade l’isola, la prima ad essere travolta è proprio lei. La voce dell'isola è un libro a sé nella sua produzione, in gran parte dedicata al mondo dell'infanzia. Come ci si trova a passare dalla narrativa per ragazzi ad un thriller inquietante e claustrofobico? Benissimo! Ora che ho indagato le ombre, sono pronta a tornare alla luce del sole e infatti sto lavorando ad un nuovo romanzo per adolescenti. Mi piace cambiare registro e linguaggio. Dal suo romanzo è stato tratto un film, ancora in lavorazione. Le notizie che filtrano dalla produzione ci fanno capire che l'ambientazione e altri particolari sono stati profondamente modificati rispetto al libro. Come si pone di fronte a questo e come si è svolta la sua collaborazione alla sceneggiatura? Il cinema ha i suoi linguaggi e le sue liturgie. Ne sapevo abbastanza per non stupirmi del risultato. Raramente un autore si riconosce nel film tratto dal suo libro. Io non faccio eccezione. La lavorazione è stata lunga e complessa e i risultati... bè, li giudicherete voi quando il film uscirà in Italia. Io sono soddisfatta. Ho partecipato alla supervisione della prima sceneggiatura e ho scritto l’ultima voce narrante. Il fischio d’avvio e di chiusura, insomma. Come è la Sabina Colloredo lettrice? Quali sono gli ultimi libri interessanti che le sono transitati sul comodino? Sono una pila storta accanto al letto. Mi divido tra i libri per ragazzi che leggo alle mie figlie, romanzi storici, la mia grande passione e , ultimamente, saggi sugli accadimenti della vita politica e sociale italiana degli ultimi trent’anni. Guardare al passato mi aiuta a comprendere il presente e ad adottare le mie piccole strategie per cercare, per quel che posso, di migliorarlo e di migliorarmi. [david frati]