Salta al contenuto principale

Intrighi tra teatro e arena

intrighiteatroarena

Siamo nella Roma del II secolo d.C., all’epoca dell’imperatore Traiano. Qui vivono Cecilia, parrucchiera di nobili matrone; Tito, cameriere alla taverna di suo padre; Danae, alta e distinta; Giulio, rampollo privilegiato di un’antica famiglia. Danae e Giulio, sono stati scritturati per recitare nella commedia scritta da un giovane e promettente commediografo, Antonino. Antonino è tanto bravo nelle scrivere i testi quanto timido in pubblico, soprattutto in questa occasione. Ha saputo, infatti, che l’imperatore, appassionato di teatro e attento ai giovani talenti, assisterà con la moglie Plotina, donna intelligente e affabile, alla rappresentazione, che si terrà nel teatro di Marcello. Cecilia e Tito, che assisteranno all’evento in qualità di spettatori, partecipano all’emozione degli amici e sono molto emozionati. La rappresentazione, tra l’altro ha grande importanza per Antonino che il patrigno vorrebbe togliersi di torno spedendolo in guerra contro i Parti. Il giovane commediografo spera che, se la commedia avrà successo, anche il suo severo e insensibile patrigno riconoscerà il suo talento letterario e rinuncerà a obbligarlo a partire…

Traiano ebbe fama presso i suoi contemporanei e anche in seguito di imperatore serio e giusto, affabile e clemente, tanto da meritarsi la definizione di Optimus Princeps. E anche la sua consorte, Pompeia Plotina, donna amabile e colta, si distinse per virtù ed equilibrio. Queste caratteristiche emergono anche nella storia narrata in questo romanzo per ragazzi, nel quale l’imperatore e l’imperatrice rivestono un ruolo importante nella tutela, da veri mecenati, degli interessi del giovane commediografo Antonino. Tra rischiosi travestimenti e cruenti combattimenti dei gladiatori, tra severi controlli dei pretoriani e qualche astuzia andata a buon fine, l’appassionante vicenda sfocia nell’atteso lieto fine. Al termine della narrazione un breve capitolo illustra chi fossero, come e dove vivessero, di che si nutrissero e come combattessero i gladiatori. Il romanzo, come altri della stessa autrice, si snoda dunque tra avventura, giallo e notizie storiche, in modo da attirare l’attenzione dei giovani lettori oltre che sulla trama anche sulle caratteristiche di quell’epoca lontana. Le illustrazioni di Giacomo Scoppola riproducono con fedeltà, ma anche con umorismo, personaggi, luoghi, oggetti e abbigliamento del tempo.