Ogni inizio contiene il germe di quello che sarà. La madre di Lorenzo scopre di essere incinta di lui poche settimane dopo che suo marito (e padre del bambino) viene arrestato. Arrestato per una serie di rapine in banca. Nove mesi più tardi, corre l’anno 1976, nasce Lorenzo appunto, nel quartiere del Giambellino a Milano. La prima volta che entra in un carcere, quindi, non ha più di una settimana, per vedere il padre quattro ore al mese. Anche da bambino è costretto, per accedere alla sala colloqui del carcere di San Vittore, a spogliarsi completamente per mostrare alle guardie di non nascondere né droga né armi da consegnare al padre. Gli viene detto dalla madre che fa l’elettricista all’interno del carcere e lui non chiede altre spiegazioni. Quando ha sette anni però, durante l’estate, lo zio Pino, il fratello di suo padre, gli dice la verità, sconvolgendogli la vita. Poco dopo il suo decimo compleanno, Lorenzo finalmente rivede il padre libero. Paradossalmente lo percepisce in casa come un intruso e non ne riconosce minimamente l’autorità. Inconsciamente se la prende anche con sua madre che gli ha sottratto da un momento all’altro il ruolo di uomo di casa, dopo il ritorno di suo padre. La famiglia poi decide di ritornare a Catania e Lorenzo quindi, da Milano, si ritrova catapultato nell’insediamento di case popolari del quartiere Librino. Qui conosce tutta la sua famiglia, compreso il fratello Giovanni, e capisce fin da subito che il passato del padre non è qualcosa di cui vergognarsi ma, al contrario, un motivo di vanto. Impara immediatamente le regole della strada e della criminalità. Ha solo dodici anni quando commette il primo furto e quattordici quando entra in carcere per la prima volta. È così che nasce il Milanese...

Ogni storia nasce da un incontro. All’origine di questa storia c’è l’incontro tra due uomini nel pieno dei loro anni. Grazie all’intermediazione di Ornella Favero, la direttrice di “Ristretti Orizzonti”, una rivista che si fa da molti anni nel carcere Due Palazzi di Padova e scritta da detenuti, nel 2017 Mauro Pescio, autore, attore e podcaster, incontra Lorenzo S.. Lorenzo è un uomo che, dopo avere pagato il suo debito con la giustizia con oltre vent’anni di galera, è riuscito a rinascere. Una storia che è diventata prima una pillola quotidiana di una trasmissione radiofonica notturna, poi un podcast di successo su Rai Play e quindi questo libro. Il Milanese oggi è morto ma la sua storia merita di essere raccontata soprattutto come monito alle generazioni più giovani. Come spiega lo stesso autore è “il racconto di un uomo che nella vita ha fatto tante scelte sbagliate, un uomo contro cui la sfortuna si è accanita, che ha toccato il fondo, ma che da quel fondo, grazie all’incontro con altri esseri umani, a un enorme lavoro su se stesso e alla fortuna, ha fatto una sua rivoluzione.” Una storia ricca di sorprese e di colpi di scena che quindi appassiona molto, anche al di là del fine puramente educativo e pedagogico.