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Isotta illusione e la mirabolante magia

Isotta illusione e la mirabolante magia

Alla scuola “Rodari” di Picco Pernacchia, come dappertutto, i lunedì mattina sono sonnacchiosi, lenti e non passano mai. Perfino la maestra, che sta spiegando Scienze in seconda B, sembra pervasa da un discreto torpore e ha lo sbadiglio facile. Più svegli di lei, in fondo, sono gli alunni, impegnati in attività clandestine per far passare il tempo e per evitare di addormentarsi. La scena finalmente si anima con l’arrivo del bidello che, preoccupato e col fiatone, cerca la nuova alunna che avrebbe dovuto accompagnare in classe e che invece si è persa. Ora non riesce più a trovarla ed è molto preoccupato. Quando l’uomo se ne va un brusio corre di banco in banco e l’atmosfera sembra farsi più vivace e soprattutto più sveglia e vigile: una nuova alunna e per di più scomparsa! La giornata potrebbe farsi interessante. Ed ecco che una voce sconosciuta strilla: “Signore e signori, non c’è trucco e non c’è inganno!”, mentre una nuvola di fumo grigio invade l’aula. L’inquietudine e un po’ di paura serpeggiano qua e là, ma poi arrivano parole che rassicurano: non c’è di che impaurirsi, si tratta solo di "una misteriosa e mistica magia!" La voce sconosciuta è quella di una bambina, la nuova alunna che, quando il fumo si dirada appare vestita con una giacca a coda di rondine e un cappello a cilindro da prestigiatore: Isotta la maga fa il suo ingresso in classe...

Il libro fa parte della collana “Quelli della Rodari”, che raccoglie tutte storie ambientate in classi di una scuola elementare. Stavolta è il turno di una storia speciale (ma potremmo anche dire stramba) di una classe speciale (ma anche questa potremmo definirla stramba, e perfino un po’ caotica): la seconda B. Una classe non numerosa, composta da alunne e alunni molto particolari, fin dai loro nomi - Cecilia Candeggina, Otto Ossoduro, Zoe Zannelunghe e così via - estremamente improbabili e caricaturali. La storia è illuminata dalle illustrazioni di Laura Re, che dipinge con brio i personaggi, focalizzandoli con uno zoom ravvicinato, senza però dimenticare il contesto e donando loro, in questo modo, un aspetto simpatico e perfino elegante. Scherzi, invenzioni, dispetti e qualche brivido sono connaturati alla vicenda narrata i cui protagonisti sono bambine e bambini ciascuno dei quali è dotato di caratteristiche uniche, inedite ed estremamente curiose. Tutti assieme formano la classe più pazzesca di sempre, nella quale questa volta entra a gamba tesa la magia, vera o presunta che sia.