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Italo

Italo

Il “caso Calvino” deflagra nel marzo-aprile 1908, dopo il tentativo di omicidio dello zar a San Pietroburgo: fra gli attentatori si trova anche un Mario Calvino, ma si fa presto a capire che si tratta di un falso. In effetti qualche mese prima Mario Calvino ha conosciuto Kirill Lebedintsev, un astronomo russo, col quale entra abbastanza in confidenza da scambiarsi i documenti: Kirill sta studiando da rivoluzionario, un documento falso gli torna utile e infatti se lo gioca dopo qulche mese. Dopo l’attentato, la possibile implicazione di un italiano spinge perfino Giolitti a sentire il bisogno di fare chiarezza: Mario Calvino capisce allora che è il momento di cambiare aria, così fa i bagagli e si avvia verso il Sudamerica. Passano gli anni e Mario Calvino diventa un ricercato e famoso agronomo: combatte gli insetti dannosi, studia e prova sempre nuovi innesti, sfoga la sua fantasia fra le piante. Nel 1917, dopo un soggiorno nel Messico dove impazza Emiliano Zapata, approda a Cuba. Arriva il momento di cominciare a pensare ad una famiglia: come nel caso di un innesto, Mario trova in una giovane laureata dell’Università di Pavia, Giuliana Luigia Evelina Mameli, la persona con cui condividere passioni e vita. A Cuba nasce il Italo Giovanni e Mario è felice fra le piante, lo zucchero, i campi ricchi di sorprese e promesse. Ma il Paradiso ha un termine: dopo un tornado che spazza via la loro casa a Santiago, i Calvino rientrano in Italia ed acquistano una casa a Sanremo, a pochi chilometri dalla Francia. A Villa Meridiana si forgia lo spirito e il carattere del giovane Italo, a Villa Meridiana si costruisce il mondo di un giovane a cui viene in mente di non innestare piante, ma far radicare la fantasia…

Ernesto Ferrero, già aduso alla stesura di biografie di personaggi importanti (ricordiamo N. dedicata a Napoleone, Francesco e il sultano, incentrata su Francesco d’Assisi e l’Album di famiglia. Maestri del Novecento ritratti dal vivo, tutti per i tipi di Einaudi), ripercorre con cura e con dedizione la vita del nostro più importante scrittore italiano, Italo Calvino, con l’attenzione a far risaltare sempre l’autonomia e singolarità del carattere e descrivere l’influenza poetica e poetologica del contesto, determinante a sua volta per la formazione del carattere. Non è facile imporsi di scrivere la vita di un genio polimorfico come Italo Calvino, non è facile se non si vuole scadere nella banalità e nella apologia. Tutt’altro è il libro di Ferrero che prende la forma di un godibilissimo saggio-romanzo dai tratti narrativi spiccati, ma dal rigore storico ineccepibile: la storia percorre con puntualità cronologica i fatti e le situazioni che, apparentemente anonimi, hanno forgiato spirito e curiosità del nostro. Ferrero si dimostra lettore acuto, sensibile e sofisticato, intreccia la storia con la fantasia e permette, attraverso un puntuale riscontro filologico, di ritrovare nei panorami di vita di Calvino le sue ispirazioni letterarie. Scritto con discrezione sabauda, il libro è più di una semplice biografia, ma non è sicuramente un tributo: ci permette di fare un viaggio nel tempo e nella memoria di un personaggio che è stato anche uomo.