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John Lennon – La biografia definitiva

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John Lennon viene al mondo nell’autunno del 1941 in una Liverpool destinata ad aggiudicarsi il triste primato di città tra le più bombardate del Regno Unito. Ripercorrendone l’albero genealogico - che incrocia origini irlandesi con quelle gallesi - non sembrano emergere avi di successo o dotati di particolare talento, un aspetto che rende il destino del futuro Beatle ancora più sorprendente. John è costretto, già in tenera età, a dover affrontare l’abbandono di entrambi i genitori, fatto che ne segnerà l’intera esistenza. Tuttavia, il ragazzo trova la stabilità famigliare grazie alle quattro zie. In particolar modo, Mimi rappresenterà in tutto e per tutto la principale figura materna. Dalla casa di zia Mimi, John può vedere la struttura di un collegio femminile e sentire le voci gioiose di bambine che giocano: quel posto si chiama Strawberry Field. Ma sempre da quella casa e da quella finestra, John vede anche la strada dove sua madre Julia perderà la vita, investita da un’auto, abbandonandolo per la seconda e ultima volta. La rigida educazione scolastica e la severità della zia materna portano John a manifestare un carattere ribelle e vivace, a volte espresso attraverso piccole forme artistiche, come storie a fumetti che riscuotono un notevole successo tra i compagni di classe. A breve, John comincerà ad appassionarsi alla musica fondando i Querrymen, band considerata da molti l’embrione dei Fab Four. Sarà proprio durante un concerto dei Querrymen che John incontrerà Paul…

Per comprendere al meglio questa ennesima biografia su Lennon, è fondamentale conoscere almeno un po’ la sua autrice. Lesley-Ann Jones è una tra le più celebri firme del giornalismo musicale inglese che ha associato il suo nome a note testate d’oltremanica, a partire dagli anni ’80. Ha avuto modo di interagire con alcune delle più grandi rockstar di tutti i tempi e ha, soprattutto, riscosso un grande successo col suo libro I will rock you (in Italia sempre edito da Sperling & Kupfer), uno dei più conosciuti e controversi libri su Freddie Mercury. Pare che la Jones fosse stata, addirittura, contattata come consulente per la realizzazione del film Bohemian Rhapsody del 2018, per poi abbandonare il progetto a causa di alcune divergenze. Esattamente come per il volume sul frontman dei Queen, anche in questo caso l’estrema accuratezza dei fatti riportati e la particolarità di alcune tematiche analizzate rendono complicato per il lettore comprendere quanto di ciò che sta leggendo sia, in realtà, frutto delle considerazioni personali della giornalista. E’, tuttavia, innegabile che la prospettiva dalla quale viene destrutturata la complicata figura di John Lennon, che ne contempla molteplici vite (il Beatle, il padre, il marito, il figlio) e le conseguenti molteplici morti, rende quest’opera qualcosa che va ampiamente oltre il semplice racconto dell’esistenza di un uomo che si definì “più famoso di Gesù”. Le tante luci e ombre di Lennon vengono utilizzate per definire i contorni di un ritratto che non può che risultare, infine, estremamente interessante. Una biografia consigliata sia agli appassionati che ai neofiti, ma meglio se decrittata con altri testi sul tema a fare da contraltare.