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John Ronald Reuel Tolkien - L’imprevedibilità del bene

John Ronald Reuel Tolkien - L’imprevedibilità del bene

Nelle opere di John Ronald Reuel Tolkien – filologo e professore inglese, autore del Signore degli Anelli – si possono delineare nove temi fondamentali. Il primo riguarda il fatto che i suoi libri nascono fondamentalmente come storie da raccontare ai propri figli. Il secondo concerne il suo essere un cattolico fervente – i suoi capolavori non contengono riferimenti espliciti alla religione, ma ne sono permeati. Il terzo riguarda la scrittura delle storie “alte”, conosciute come legendarium, e di quelle “basse”, di sapore più fanciullesco ma non per questo prive di creatività. Il quarto delinea la nascita di qualcosa di inaspettato: gli Hobbit, che si inseriscono in un mondo popolato da numerose “razze” e ne diventano protagonisti. Il quinto si riferisce all’essere “anfibi” di Bilbo e Frodo Baggins, sospesi tra il mondo pacifico della Contea e quello avventuroso di ciò che sta al di fuori. Il sesto tema ruota attorno alla decisione di Bilbo di lasciare la Contea per seguire Gandalf e la compagnia di Thorin Scudodiquercia. Al settimo tema si ascrive il ribaltamento della tradizionale letteratura epica tramite l’adozione del punto di vista degli Hobbit. L’ottavo si ricollega alla connessione tra vedere e capire: spesso i personaggi devono comprendere il perché di certe decisioni per maturare e prendere coscienza del valore della pietà. Il nono e ultimo tema è quello dell’uomo incompiuto: l’impresa non è portata a compimento dall’eroe senza macchia e senza paura, ma da un individuo imperfetto che rimane irrimediabilmente “spezzato” alla fine della storia. In questo modo Tolkien ci mostra sotto forma di racconto la parentela tra humus (la terra in cui vivono gli Hobbit), humanitas e humilitas

Nel mondo della critica tolkieniana italiana, Andrea Monda è considerato uno degli interpreti più chiari e completi dell’opera del professore di Oxford. Il suo interesse per l’universo creato da J.R.R. Tolkien ha prodotto opere divulgative di grande utilità sia per chi si è da poco approcciato al mondo del Signore degli Anelli, sia per i lettori più navigati. Ricordiamo in particolare Tolkien. Il Signore della Fantasia (Frassinelli, 2002, scritto insieme a Saverio Simonelli), Gli anelli della fantasia. Viaggio ai confini dell’universo di Tolkien (Frassinelli, 2004, scritto sempre insieme a Saverio Simonelli) e L’Anello e la Croce. Significato teologico de Il Signore degli Anelli (Rubbettino, 2008). Monda è attualmente direttore de “L’Osservatore Romano” e ha alle spalle una lunga produzione saggistica di carattere teologico, che lo ha reso uno scrittore molto letto e apprezzato presso il suo pubblico di riferimento. Il suo ampio bagaglio di conoscenze entra in campo anche nella sua produzione tolkieniana: i suoi libri, tra i quali John Ronald Reuel Tolkien. L’imprevedibilità del bene spicca in maniera particolare, raccontano l’opera del professore di Oxford con una finezza unica, sospesa tra il rigore del ragionamento e la leggerezza della fantasia. Non bisogna mai dimenticare che Tolkien non è soltanto il padre del fantasy, ma era anche un cattolico devoto e praticante, che ha riversato il nucleo pulsante della propria fede nelle opere che ha composto. John Ronald Reuel Tolkien. L’imprevedibilità del bene ci ricorda che proprio fantasia creatrice e fede sono due dimensioni fondamentali dell’opera tolkieniana.