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La ballata del letto vuoto

La ballata del letto vuoto

Non le servono parole, basta vederla, bellissima e giovane, per capire che era la sua amante, l’amante di quel porco bastardo il cui cuore non ha retto, riversando addosso a lei - Kate - un mare di debiti di cui era totalmente all’oscuro. Lì in piedi sulla porta di casa quella splendida donna bruna le ha messo in mano un mazzo di chiavi e senza dire nulla se ne è andata. Non poteva infilarle nella cassetta della posta? Che chiavi sono? Sono chiavi italiane, ma di cosa? Non c’è nome né indirizzo sulla targhetta. Forse quella donna pensava che lei fosse al corrente di tutto, che sapesse. Ma tra le tante cartelle di documenti nello studio di lui, ecco un foglio di uno studio notarile italiano. Parla di possesso e di immobile, e soprattutto contiene un indirizzo: Camogli, Liguria. Ora quell’immobile è suo. Abbandonando il lavoro di professoressa universitaria, lasciandosi alle spalle i debiti e i creditori inferociti e sparendo completamente dagli avvocati e dalla sorella, Kate, guidata dal desiderio di fuga, dalla rabbia e anche dalla curiosità, arriva di persona a conoscere e a vivere questo nido d’amore trasgressivo. Il letto è ancora sfatto e sporco di sesso e la compagnia aerea le ha perso il bagaglio, ma l’armadio è pieno dei vestiti di lei, che, ironia della sorte, le stanno perfetti. Fa male tutto questo, una nebbia di rabbia le appanna la vista e la pancia si contorce per il dolore. Ma ora è casa sua, anzi è il suo nascondiglio...

La ballata del letto vuoto è una storia di dolore e rinascita, di amore e amicizia, di debiti e gratitudine, di desiderio e frustrazione. Nell’Irlanda del crollo finanziario Kate, vedova all’improvviso, si trova fagocitata da una situazione ingestibile e incontrollabile a causa delle scelte economiche scellerate fatte a sua insaputa dal marito, che la lascia sommersa dai debiti. Inaspettatamente, però, esiste un porto sicuro, sconosciuto a tutti, che lui usava per condurre una vita parallela con la propria amante e che ora si rivela un approdo certo per lei – sua moglie — che può così sottrarsi abbastanza facilmente a quella che fino a quel momento era stata la sua vita. Il nascondiglio del marito diventa non solo il suo nascondiglio, ma anche il luogo fecondo che le permetterà di stringere un’amicizia sincera e profonda con Anna, ex staffetta della Resistenza che si prenderà cura di lei salvandola dalla rabbia e dal dolore, di riscoprire la sensualità e la bellezza del proprio corpo e di vivere di nuovo l’amore. Tutto questo nella cornice di una Liguria che sembra fuori dal tempo senza in realtà esserlo — come ci ricordano la vita e le vicende politiche che hanno fatto di Anna una figura importante del Partito Comunista Italiano (il personaggio di Anna è inventato, ma è ispirato parzialmente a Rossana Rossanda, storica dirigente del PCI) — terra calda e allo stesso tempo malinconica, cara all’autore William Wall che proprio tra Camogli e l’Irlanda trascorre la propria vita. Travolgente è l’incipit del romanzo, che ci porta subito nel vortice impetuoso dei pensieri e delle emozioni di Kate, ed energica rimane tutta la prima parte dell’opera. Peccato che a poco a poco l’intensità della scrittura si affievolisca, complice forse anche qualche pagina di troppo, che allenta la tensione e ritarda eccessivamente la conclusione della storia.