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La ballata del piccolo rimorchiatore

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Anteo non è un gigante, come il suo nome antico potrebbe farci pensare, ma soltanto un piccolo rimorchiatore del porto di San Pietroburgo. Tra cielo e mare, tra il fumo delle ciminiere e il fischio delle sirene, Anteo traina le grandi navi, convinto del fatto che il suo “è un mestiere bello da morire”. Anteo non è solo. Lavorano insieme a lui il comandante, che sta al timone, il fuochista, che lo nutre di carbone, e poi il nostromo, i marinai, i macchinisti e, infine, la cuoca che cucina per loro. Naviga Anteo, con tutto l’equipaggio, attraverso uno splendido paesaggio. Si immerge nel blu del mare e contempla il verde delle isolette ogni volta che attraversa la baia, là dove sfocia la Nevà e volano i gabbiani. Quando una nave arriva al porto, anche prima dell’alba, anche se tutti dormono ancora, Anteo va, di fretta, nel buio ad accogliere e a condurre in porto, al sicuro, la nave giunta da mari lontani che lui, piccolo rimorchiatore, non vedrà mai. La nave ha attraversato l’oceano trasportando molte persone, che ora, riunite a prua, si guardano attorno e desiderano di sbarcare al più presto. “Buongiorno a voi, stranieri! / Ben arrivati, amici! / È stato lungo il viaggio / dal vostro Paese lontano. / È ora di riprendere fiato, / riposare al riparo”, ecco il saluto che Anteo rivolge loro, rassicurandoli. E poi, subito, li condurrà all’ormeggio accogliente e sicuro…

La ballata del piccolo rimorchiatore apparve per la prima volta nel 1962 sulle pagine del mensile per l’infanzia “Kostër “ed è il solo libro per bambini pubblicato da Brodskij, dissidente in patria e poi, nel 1987, quando già era esule negli Stati Uniti, premio Nobel per la letteratura. Le magistrali illustrazioni di Igor’ Olejnikov, concrete e fiabesche insieme, contribuiscono a rendere ancora più prezioso e orginale questo albo. Protagonista del poemetto, semplice e sognante come si addice al pubblico a cui è destinato, è un rimorchiatore, minuscolo al confronto con le grandi navi del porto, ma consapevole dell’importanza della sua missione, che svolge con spirito di servizio e con senso del dovere, ma anche con gioia e perfino entusiasmo. Anteo, infatti, è felice di poter essere utile agli altri, anche e soprattutto quando vengono da lontano, come gli stranieri che hanno attraversato l’oceano. Elemento, quest’ultimo, che rende particolarmente attuale l’albo. Il piccolo rimorchiatore ogni sera, quando il suo compito è finito, ascolta i saluti che gli giungono in tante lingue diverse e consolida quel sentimento di fratellanza e amicizia, che distingue il suo umile lavoro quotidiano e la sua visione del mondo. Una storia in versi semplice, luminosa e adatta a ogni età, quella di quest’albo, e soprattutto una storia in cui si avverte la grande poesia.