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La banda degli Dei

La banda degli Dei

Giacomo, dodici anni compiuti da poco, è il più grande della compagnia nonché il padrone dell’Olimpo, una casetta di legno, un tempo adibita a falegnameria da suo nonno, su una collina di Casaccio sul Cervo, un paese nei pressi di Biella, appoggiato ai monti e attraversato da un fiume. Nella banda, Giacomo è Marte. Accanto a lui c’è Leonardo, un Apollo di dodici anni che ha sempre con sé la chitarra. Sua sorella Delia, Artemide in jeans, ha dieci anni e mezzo e sta incidendo un bastone di legno. Poco più in là, seduto su due cavalletti, c’è il Dioniso del gruppo, Bartolomeo, golosissimo di dolci e divoratore di fumetti. La più piccina del gruppo ha cinque anni e nove mesi e si chiama Carlotta, alias Mercurio, sia come il dio che come i pallini argentati che stanno nel termometro e che paiono perennemente impazziti. Accanto a lei, per terra e con le gambe piegate di lato sotto una gonna a fiori, c’è sua sorella Isabella, undici anni e dieci mesi, capelli lunghi e luminosi. È una vera Venere. Infine, c’è Sofia, che nella banda è Atena e, tutti i venerdì, si incontra con gli amici del gruppo in quella casetta di legno nella quale ogni volta i ragazzini ascoltano il racconto di un nuovo mito. Oggi, per esempio, si tratta di Zeus che ne ha combinata un’altra delle sue. Ha perso la testa, come gli accade di solito, per una ninfa che dorme in un bosco. Si tratta di Callisto che, essendo di Artemide, non può stare con Zeus. Delia smette di lavorare al suo bastone di legno e alza la testa, incuriosita. Vuole capire in che senso Callisto è sua. Giacomo, a dir la verità, non ha le idee chiarissime. Sa solo che Callisto, in qualità di una delle ninfe di Artemide, non si può fidanzare con i maschi. Allora Zeus, che non demorde, si traveste da Artemide. In questo modo Callisto si fida ma finisce per rimanere incinta...

Sette giovani amici che animano le loro giornate - in un paesino del biellese in cui è ancora possibile scorrazzare in bicicletta e nel quale il cellulare non è un accessorio imprescindibile per chiunque - appassionandosi alle storie degli dèi greci e romani, così come sono raccontate nel libro scritto dal nonno di uno di essi, e identificandosi ciascuno con una diversa divinità. Questo è il contenuto dell’ultimo romanzo di Barbara Fiorio, autrice genovese che, attingendo da uno dei suoi primi amori – il mito, appunto - ha scelto di narrarne attraverso quello sguardo fresco, incontaminato e caratterizzato da un pizzico di straniamento che è tipico dei più giovani. Si tratta di una storia corale, fatta di trame e sottotrame, che racconta di piccoli o grandi problemi personali da affrontare, mentre, tutti insieme, i ragazzi cercano di realizzare un importante progetto comune. Sono amici, dicevamo, e ciascuno di essi deve lottare con il proprio demone: c’è chi ha un padre assente e chi teme il buio; c’è chi viene parcheggiato quotidianamente dai nonni e chi si perde nel suo mondo strimpellando la chitarra; c’è chi sogna già il proprio futuro e chi detesta dover seguire una dieta. Situazioni complicate che i sette amici - che quando il venerdì si ritrovano nel loro Olimpo diventano la banda degli Dei, non troppo onnipotenti e decisamente ancora parecchio adolescenti - cercano di affrontare insieme, in nome di quel legame così profondo da aiutarli ad uscire vittoriosi da ciascuna battaglia, sia che si tratti di sfide individuali che di gruppo. E i genitori in tutto ciò dove si collocano? Beh, loro sono i giganti che i piccoli dèi devono affrontare: alcuni di essi sono completamente assenti, mentre altri soffocano i ragazzini con la loro eccessiva presenza. Spesso confusi, intolleranti o carichi di pregiudizi, tendono a divenire un ostacolo che ciascuno dei ragazzi deve imparare ad aggirare per trovare la propria dimensione familiare e per imparare a sentirsi protetto. Una lettura appassionante che racconta i miti più divertenti e istruttivi; un romanzo che parla di libertà e di amicizia; un libro che ogni genitore dovrebbe consigliare al figlio e, magari, leggerlo insieme a lui, perché racchiude messaggi preziosi, fruibili ad ogni età.