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La Banda dei Cinque - Il mistero del castello

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Quest’estate George ha rischiato di perdersi le tanto desiderate vacanze. Un brutto raffreddore, che si è procurata facendo il bagno in mare ad Aprile, l’ha fatta attendere una lunga settimana a letto, così i suoi cugini sono già arrivati a destinazione, nel frattempo. Julian, Dick e Anne la attendono in campeggio, vicino al castello di Fayhights. Niente tende, questa volta: i cugini Kirrin hanno avuto in prestito due meravigliose roulotte da un amico di scuola! Ecco il tipo di vacanza che piace tanto ad Anne, la più giovane del gruppo: un piccolo rifugio, prati e colline fuori, picnic e nessun incidente che possa turbare la quiete. George invece preferisce le avventure - nonostante sia femmina e i suoi genitori si aspettino per questo che prima o poi diventi più tranquilla - e anche Julian e Dick non sono da meno. In ogni caso, una vacanza da soli in roulotte ha il suo fascino, anche se non dovessero presentarsi inconvenienti. Ma la Banda dei Cinque – i quattro ragazzi più il cane Timothy – si trova di nuovo al centro di strani misteri. Arriva una compagnia di artisti di strada, che si dimostra subito molto ostile e diffidente nei confronti dei ragazzi. Spariscono addirittura le roulotte, una sera. E a proposito di scomparse, è un brutto periodo anche per gli scienziati...

Alzi la mano chi non conosce i Kirrin. D’accordo. Chi non ha mai desiderato una vacanza in roulotte? Ecco: mettetevi comodi, preparatevi una merenda di quelle facili da mangiare, che permettano di sgranocchiare senza bisogno di guardare il piatto mentre leggete indisturbati, e buon viaggio. Finirete nell’avventura con tutti e due i piedi, perché è questo l’effetto dei libri della Banda dei Cinque. Nella roulotte c’è tutto quello che serve: le cuccette che si ripiegano contro le pareti per far spazio durante il giorno, un piccolo lavandino, scaffali, credenze e tappeti per poter camminare scalzi. E provviste, perché questi ragazzi hanno sempre molto appetito. Là fuori c’è il castello di Faynights, che ha centinaia di anni e attende soltanto di essere esplorato. Se ancora non bastasse, aggiungiamo alla storia il ritorno di Jo, che abbiamo conosciuto un paio di libri fa, perciò chi si fosse affezionato alla strana ragazzina che sa parlare la lingua dei cani, sarà felice di ritrovarla e di saperla nipote di un mangiafuoco. La copertina di questo undicesimo volume è disegnata da Giulia Orecchia. Il libro piacerà ai lettori dagli otto anni circa, che abbiano il gusto per l’avventura, per le merende abbondanti, le roulotte, i cani, i serpenti e i castelli misteriosi.