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La bellezza

La bellezza

Nathan ha ventitré anni e il suo ruolo all’interno del Gruppo che vive da anni nella Valle delle Rocce è tramandare la storia. I suoi racconti sulle donne che ha conosciuto mantengono viva la memoria del passato e poco importa se quelle figure femminili vengono idealizzate. Ha qualche conflitto con William, ma non si abbatte, è consapevole che qualcosa sta cambiando. Nel cimitero in cui sono sepolte le donne, uccise dalla muffa gialla, nascono funghi, proprio là dove riposano i corpi. “Fitte masse rotonde e gialle, simili a una palla, con i bordi inferiori leggermente increspati e frastagliati, di color marrone, raggruppati sulla cima di ogni cumulo di terra come fiori lasciati lì per i morti”. Non sono commestibili, odorano di carne arrosto, Thomas li ha leccati e sono amari. Chissà se il dottor Ben potrà analizzarli e ricavarne un antidoto, per prudenza l’accesso al cimitero viene interdetto. Finora sono morte solo le donne, ma chi può dire che la malattia non muti e attacchi anche gli uomini? Sera dopo sera, attorno ai falò, la memoria viene curata e coltivata come un tesoro e non importa se mancano le donne a scaldare l’animo, dopo aver bevuto il sidro e dopo aver condiviso i racconti, i ragazzi più giovani si appartano per i loro giochi d’amore ed è in una di quelle sere che Nathan incontra la creatura…

La Bellezza è un’entità che ha preso forma attraverso creature umanoidi e fungose, terribilmente attraenti dal punto di vista sessuale, ma è anche la sintesi delle qualità migliori delle donne. Desiderosa di guidare gli uomini affinché non perseguano l’autodistruzione come è nella loro natura, per comunicare sceglie un tramite giovane e malleabile. Un controllo simile quanto può durare? Le atmosfere del romanzo La Bellezza sono inquietanti, distopiche, grottesche, con elementi orrorifici. Forzata appare la distinzione tra il sesso femminile salvifico, positivo, accogliente e quello maschile distruttivo, tendente al conflitto e al potere. Una disparità che si attenua nella fusione comune. Per quanto l’idea di partenza appaia interessante lo sviluppo successivo si inceppa con alcune trovate azzardate e prive di coerenza. I personaggi sembrano impossibilitati a evolversi a causa dei loro difetti, non conquistano una crescita interiore, risultano per ciò statici. Aliya Whiteley è un’autrice britannica che ha prodotto romanzi, racconti e poesie, pubblicati su riviste di fama come “The Guardian” e sul sito letterario “McSweeney’s”, nel 2007 vince il People’s Choice Award. Per dicembre 2018 è prevista la pubblicazione del romanzo L’arrivo delle missive.