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La bestia dentro

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Nord dell’Inghilterra, Vigilia di Natale. Il tempo fuori è gelido, nevica, le strade sono ghiacciate. Elliot ha quindici anni, dalla finestra della sua stanza osserva il mondo. È il solo posto dove si sente al sicuro, da qualche anno non esce più di casa perché ha paura di ogni cosa: “gli sconosciuti, i rumori strani, le macchine, gli uccelli, i cani, la pioggia, il vento, il buio…”. I suoi primi due anni di vita per Grace, sua madre, sono stati un vero incubo: “Non piangevo come un bambino normale, ma sbraitavo e urlavo tremando come un foglia, raggomitolato su me stesso”. Elliot durante il giorno, oltre a parlare con sua madre, sente la voce di sua sorella gemella Ellamay, morta durante il parto, che lo aiuta a farsi coraggio nei momenti difficili. Per tenere a bada le sue paure, da qualche tempo il Dottor Gibson gli ha prescritto un farmaco chiamato Moloxetina (“Mi aiuta a tenere a bada la bestia”) di cui non può più fare a meno, ma quel pomeriggio Elliot apre il suo flacone nuovo di pillole e nota che sono diverse dal solito, guarda l’etichetta e legge scritto Mectazone anziché Moloxetina. Sua madre Grace è quindi costretta ad uscire per raggiungere la casa di zia Shirley che è riuscita a passare in farmacia per prendere l’ultimo flacone di Moloxetina. La casa di sua zia dista soltanto da quella di Elliot 482 metri e sua madre non ci avrebbe dovuto mettere più di un quarto d’ora per raggiungerla, ma qualcosa va storto, il telefono di Grace non squilla e sua zia non risponde, Elliot è preoccupato e non può più aspettare: “Se non esci adesso non uscirai mai”…

Il romanzo di Kevin Brooks è un thriller avvincente che intreccia in brevi capitoli tre differenti vicende. Il protagonista è Elliot, un ragazzino preda delle sue visioni e della sua paura, che lui chiama “la Bestia”. Poi c’è la zia Shirley, che viene sequestrata nel suo soggiorno da due rapinatori travestiti da Babbo Natale che attendono che suo figlio Gordon, direttore di banca, rincasi per rapirlo. Gordon però, anziché rientrare al consueto orario, non si sa che fine abbia fatto, e nel mentre la situazione nella villetta si complica con l’arrivo di Grace. Grazie a un montaggio serrato — quasi cinematografico — La bestia dentro racconta il riscatto di un adolescente che si ritrova ad affrontare nel breve tragitto che separa la sua casa da quella di zia Shirley tutte le sue paure, immaginarie e reali nell’atmosfera grigia della provincia inglese, apparentemente noiosa ma densa di pericoli. Una terapia d’urto che lo porterà a superare ogni sua angoscia, fino a non provare più nulla: “Il fiume delle emozioni è passato. Non sento più niente. Faccio solo quello che devo fare, quello che è necessario, a qualunque costo”. Kevin Brooks è definito l’inventore dello Young adults estremo, fa parte di quegli scrittori per ragazzi allergici all’happy ending che raccontano di adolescenze dure, violente senza sconti né giri di parole. Da uno dei suoi romanzi, Iboy, Netflix ha tratto una serie.